INCONTRO DI FORMAZIONE SETTORE ADULTI – Io sono l’altro: di te mi prendo cura “Va e anche tu fa lo stesso”

“IO SONO L’ALTRO: DI TE MI PRENDO CURA”

Si è svolto domenica 28 febbraio u.s. alle ore 16.00, in diretta sulla pagina Facebook e canale You Tube dell’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo, l’incontro di Formazione del Settore Adulti.

L’incontro organizzato dai Vicepresidenti Alberto ALAGNA e Maria CARACCI è scaturito dalla necessità di raggiungere in qualche modo tutte quelle persone che per via della pandemia Covid-19 si trovano isolati in casa in situazione di solitudine e sofferenza per mancanza di relazioni umane. Per fare ciò siamo stati spronati dall’enciclica “Fratelli Tutti” di papa Francesco che al n. 198 cita queste parole: AVVICINARSI, ESPRIMERSI, ASCOLTARSI, GUARDARSI, CONOSCERSI, PROVARE A COMPRENDERSI, CERCARE PUNTI DI CONTATTO, tutto questo si riassume nel verbo “DIALOGARE”.

L’evento è iniziato con i saluti della Presidente Diocesana Enza LUPPINO che ha detto:

<<Questo pomeriggio ci troviamo insieme per vivere un momento di condivisione e formazione per ascoltare e meditare insieme parole di Cura: Cura per noi stessi e per gli altri cioè tutti coloro che incontriamo nel nostro cammino.

Il filosofo Heidegger sostiene che gli esseri umani sono ciò che vanno facendo. Allora si può dire che il modo di fare la cura rivela il modo di essere di una persona. Noi stessi siamo oggi quello che siamo o possiamo essere, grazie alle attenzioni e alla cura che gli altri hanno dato a noi. Qualsiasi gesto fatto con amore è un atteggiamento di bene e le persone che lo ricevono diventano migliori. Chi riesce a realizzare una buona cura nella logica della gratuità è capace di un profondo rispetto dell’altro e di una grande generosità.

Concludendo questo incontro mi piace pensare che quanto detto sicuramente tocca ogni uomo ma deve toccare e far riflettere maggiormente noi cristiani che in funzione della nostra fede siamo chiamati ad avere cura dell’altro, superando i pregiudizi, gli interessi personali, le barriere

Siamo chiamati ad avere uno sguardo diverso sul mondo e sull’uomo, siamo chiamati non ad essere semplici comparse ma ad essere protagonisti, portando, nella nostra quotidianità fatta di fragilità, la gioia di viverle insieme, trasformando i limiti in forza, opportunità, comprensione, perdono, misericordia, cammino, libertà.

Trasformare tutto ciò che fragilità in dono aiutandoci a vicenda a spalancare la porta del nostro cuore, affinché l’altro possa entrare così come è, sentendosi Sop-portato e SUP-portato, perché accolto come dono.

La cura dell’altro non è semplicemente altruismo, cioè far del bene all’altro, ma aver cura anche della fragilità che sento dentro di me e che ho anche io. Una cura del mio Essere per prendermi cura degli altri. Conoscere e curare se stessi per trasformare il nostro agire verso gli altri superando l’individualismo e la chiusura.  Una cura che si riflette anche nella vita pubblica attraverso una politica con la P maiuscola, che sia equa per tutti, dove nessuno venga lasciato indietro, solo o emarginato>>.

Un dialogo di cura che abbiamo condiviso con alcuni ospiti che ci hanno condotto in una riflessione spirituale, sociale e politica del prendersi cura dell’altro. A moderare l’incontro è stato il caro amico Gino GANDOLFO Vice Presidente del Settore Adulti della Delegazione Regionale. Nella sua introduzione all’enciclica “Fratelli Tutti” Gino ha voluto ricordare i 28 dipinti di Giotto che si trovano nella Basilica di Assisi e che in realtà dovevano essere 29. L’ultima doveva essere quella della rappresentazione di S. Francesco che abbracciava il lebbroso ma la borghesia di allora per non dare brutta immagine alla città di Assisi non ha permesso la realizzazione. <<L’enciclica di papa Francesco rappresenta quel dipinto mai realizzato allora – dice Gino – un dipinto venuto a mancare in tutti questi anni all’intera umanità, il gesto di S. Francesco che abbraccia gli scartati della società. Ed è per questo che noi oggi come associazione, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria, non dobbiamo dimenticare che ci sono sempre ai margini della strada delle persone scartate e invisibili alla società e ci viene chiesto di aprire bene gli occhi di fermarci e prenderci cura di loro>>.

Il momento di spiritualità e’ stato condotto da Don Davide CHIRCO, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni che ha commentato il cap. II dell’enciclica e la parabola del Buon Samaritano:

<<La parabola del Buon Samaritano è l’icona biblica della Fratelli Tutti. Una parabola che si può leggere da due punti di vista: dalla parte del Samaritano e dalla parte dell’uomo percosso. Entrambe figure di Cristo, entrambi sono “prossimi” all’altro. Cosa devo fare per essere prossimo e guadagnarmi la vita eterna? Chiede un dottore della legge a Gesù. A volte pensiamo che la vita esterna la possiamo comprare con le nostre buone azioni. Forse la domanda doveva essere: “Chi devo essere, chi voglio essere” una domanda impostata sulla persona sulle relazioni e non sulle cose da fare. Una domanda fondata sull’amore che è un atto di volontà libero; il Vangelo non ci impone di amare ci dice che l’amore non è un’imposizione ma è la vocazione stessa dell’essere umano, è grammatica del tuo essere, è vita della tua stessa anima. E allora “Chi è il mio prossimo”. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito all’incuranza del prossimo da parti di chi guarda dall’alto verso il basso e non dal basso verso l’alto. Il prossimo è chi ha compassione del fratello. Come dice ancora papa Francesco dobbiamo diventare, noi cristiani, nel nostro intimo una comunità che fa della fragilità altrui un tesoro, costruttori di comunità facendo propria la fragilità dell’altro senza aver paura perché la fragilità è punto di partenza per costruire una comunità di fratelli vista come un trampolino di lancio, un’occasione, un’opportunità per ricomprenderci e ricomprendere il nostro essere chiesa. Dobbiamo cercare di essere costruttori di comunità con il “noi” e non con il “io”. Il Buon Samaritano per concretizzare il suo gesto si serve di altri fratelli, vedi l’albergatore, la malattia che oggi soffre la nostra società è quella dello scarto, dallo scarto alimentare ed ambientale siamo arrivati allo scarto umano, lo scarto del fratello, dell’uomo considerato inutile: lo scarto dell’anziano, del migrante, del disabile. Ma la pandemia ci ha fatto capire che come ha detto papa Francesco lo scorso 27 Marzo 2020 in piazza S. Pietro deserta “Nessuno si salva da solo” tutti abbiamo bisogno dell’altro e Dio ci salva tutti insieme come comunità. Il Buon Samaritano ci insegna che il fratello che abbiamo accanto è presenza di Cristo e questa presenza ci interpella ogni giorno>>.

La testimonianza sociale (FT cap. III) e’ stata della Prof.ssa Enza GUCCIARDO, già Presidente Nazionale dell’Ass. Fede e Luce Onlus e Coordinatrice di Comunità:

<<Chi è prossimo a me? È la domanda che possiamo farci sollecitati dall’inizio del terzo capitolo di Fratelli Tutti che cita: non si giunge alle proprie verità se non con l’incontro con l’altro”. E ancora: nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare”. La relazione con le persone con fragilità mentale ti permette di accogliere le tue fragilità, di prenderti cura di te stesso, accogliere e fare spazio agli altri. Questo permette di pensare e generare un mondo aperto. Si tratta di ribaltare il punto di vista e considerare che l’incontro con la diversità è il banco di prova per la tua maturità relazionale e quindi per la tua salvezza>>.

La politica (FT cap. V) ha un ruolo predominante sulle decisioni degli uomini e a parlarne è stato l’Ing. Francesco CRINELLI, già Presidente Diocesano AC e attuale Consigliere Comunale al Comune di Partanna:

<<Di te mi prendo cura non significa “ti accontento”, ma “scelgo il meglio di te”. Ma chi è l’oggetto della cura? Papa Francesco ci riporta all’immagine del popolo, quindi la politica potrebbe essere definita come l’arte di prendersi cura del popolo. La politica è “questione di cuore” (cit. Don Bosco), perché nel concetto di popolo c’è sentimento comune, apertura generosa, identità matura che sa capire quando e come cambiare. Allora c’è bisogno di una Nuova Politica Integrale basata su alcune parole chiave:

  • Diritti, lotta contro le discriminazioni e l’odio;
  • Cura del Creato, ecologia integrale secondo il Magistero di papa Francesco;
  • Legalità, non c’è spazio per illegalità né per il sospetto;
  • Giustizia, la giustizia è verità, serve uguaglianza sociale;
  • Solidarietà, intesa come carità sociale, asimmetrica per definizione, con l’attenzione per chi ha meno>>.

L’incontro di formazione si è concluso con i saluti della Vice Presidente del Settore Adulti Maria CARACCI: <<Con l’enciclica “Fratelli Tutti” papa Francesco sveglia le coscienze e mette di fronte alla responsabilità sociale ed individuale, per non lasciare indietro nessuno…perché l’altro sono io. L’Azione Cattolica da sempre ha per carisma andare incontro alle persone bisognose di cure e amore, quell’Amore che testimonia l’incontro con Gesù. Oggi, farsi prossimo dell’altro ci interpella tutti…la luce del Signore ci illumini nel nostro cammino e renda il nostro sguardo attento ai fratelli che ci pone accanto prendendocene cura, come ha fatto il Buon Samaritano>>.

 

Grazie a tutti.

“Và e anche tu fa’ lo stesso”

(Gv. 10,37)

Mazara del Vallo, lì 03 Marzo 2021

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

 

INCONTRO DI FORMAZIONE SETTORE ADULTI – Io sono l’altro: di te mi prendo cura

“IO SONO L’ALTRO: DI TE MI PRENDO CURA”

 INCONTRO DI FORMAZIONE ON-LINE – DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021

Il Settore Adulti dell’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo fa proprio il messaggio di papa Francesco che ci indica l’esempio del Buon Samaritano come strada maestra per superare le “ombre” che incombono sull’intera umanità. In una società malata che gira le spalle al dolore e che è analfabeta nella cura dei deboli, dei malati, degli emarginati, dei migranti, dei più fragili, tutti siamo chiamati – proprio come il Buon Samaritano – a farci prossimo dell’altro, superando pregiudizi, interessi personali, barriere storiche e culturali.

Rifletteremo, insieme a tutta l’Associazione, sul come prenderci cura dell’altro attraverso la libertà, l’uguaglianza e la fraternità. Lo faremo domenica 28 febbraio 2021 alle ore 16.00 in un incontro di formazione on-line sulla pagina Facebook e canale Youtube dell’Azione Cattolica Diocesana in compagnia dei seguenti ospiti:

  • Don Davide CHIRCO, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni;
  • ssa Enza GUCCIARDO, già Presidente Nazionale dell’Ass. Fede e Luce Onlus e Coordinatrice di Comunità;
  • Francesco CRINELLI, già Presidente Diocesano AC e attuale Consigliere Comunale al Comune di Partanna.
  • Gino GANDOLFO, Vice Presidente Settore Adulti AC Delegazione Regionale.

Vi aspettiamo sul ciglio della strada.

“Và e anche tu fa’ lo stesso”

(Gv. 10,37)

 Mazara del Vallo, lì 23 Febbraio 2021

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

Locandina – Io sono l’altro: di te mi prendo cura

FESTA DELLA PACE 2021 – La PACE fa NOTIZIA, CONDIVIDIAMOLA

“La PACE fa NOTIZIA,  CONDIVIDIAMOLA”

Si è celebrata domenica 7 febbraio u.s. alle ore 16.00, in modalità a “distanza” la Festa della Pace 2021 dell’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo (TP).

L’evento ha visto partecipe tutte le parrocchie della diocesi, dove è presente l’Azione Cattolica, collegate in diretta sulla pagina Facebook dell’AC diocesana.

<<In questo periodo particolare che tutti noi stiamo vivendo, – ha detto la Presidente Enza LUPPINO nel suo intervento –  siamo chiamati a portare la buona e bella notizia di Pace. Una notizia che aiuta a guardare la realtà che ci circonda con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni e di chi vive relazioni piene per trasformare i gesti di servizio da assistenzialismo in atti di amore donato e ricevuto gratuitamente. Si, perché il bene che io faccio disinteressatamente genera bene. Qualsiasi dono o qualsiasi gesto fatto con amore è un atteggiamento di bene e di pace e le persone che lo ricevono diventano migliori. Ringrazio ogni bambino, ogni ragazzo per averci raccontato la buona notizia sulla pace e sui suoi gesti specialmente e nonostante questo periodo. Ringrazio ciascuno di loro per l’impegno nel tessere legami significativi anche se dalle proprie case, non rimanendo chiusi nel proprio guscio ma impegnandosi ad essere costruttori di pace, per dare a tutti una buona notizia che è la speranza di andare oltre e aprire il nostro sguardo e il nostro cuore ai bisogni dei fratelli. Buona Festa della Pace>>.

La Responsabile ACR diocesana Giacoma FAZIO da detto:

<<Di fronte al tempo che stiamo vivendo contrassegnato da paure incertezze fragilità psicologiche come educatori ci siamo interrogati e soffermati per come organizzare questa festa, per poter far risuonare nel cuore e nella mente di tutti noi la bellezza dell’essere costruttori di pace con gesti visibili di vicinanza ai nostri fratelli che vivono situazioni di grande difficoltà. Come dice papa Francesco nell’Enciclica Fratelli Tutti “ognuno di noi dovrà mettersi in viaggio per accompagnare ed alleviare con gesti concreti e parole amorevoli il fratello chiunque questo sia” e quest’anno lo slogan “La pace fa Notizia” ha fatto proprio questo. Ogni ragazzo guidato dai propri educatori ha potuto scrivere, fotografare, disegnare, intervistare, riprendere una Bella Notizia di Pace.  Ciascuno ha cercato di guardare alle realtà che vi circondano, con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni dell’altro, siete riusciti a vedere il bello, il buono e il bene laddove esso si manifestava specie nelle vostre citta senza dimenticare di rivolgere lo sguardo al mondo intero in un momento davvero difficile. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato alla festa, ai genitori che li hanno supportati e guidati,  ai parroci  delle varie parrocchie che hanno accolto questa iniziativa, agli educatori  perle preziose che hanno utilizzato vari strumenti comunicativi per arrivare ai propri ragazzi, al nostro Assistente don Nicola, a S.E. il Vescovo Mons. Domenico MOGAVERO che ci invita a non mollare mai e a continuare ad evangelizzare malgrado tutto, e all’equipe A.C.R. sempre pronta mettersi in gioco. Buona Pace e buona vita a tutti voi>>.

 Un momento di grande emozione ha sottolineato la Vice responsabile Antonietta VIVONA aggiungendo:

<<Per ogni festa che si rispetti il dietro le quinte, ovvero la programmazione, è la parte più bella in assoluto, piena di idee costrittive ed emozionanti dove tutti i cuori e le mani sapienti di Dio tramite quelle preziose dei ragazzi ed educatori diventano strumenti di Pace. Molto emozionante  è stato vedere la partecipazione strabiliante dei ragazzi, che hanno intasato la chat con i loro preziosi messaggi. Avevano un attesa esagerata e gioiosa di vedere e partecipare a questa festa, non solo per poter essere protagonisti ma per poter ricevere un dono prezioso di Dio in questo momento di distanziamento e privo di relazioni dirette e sentirsi nuovamente famiglia. Una “Attesa” di Pace” che tutti grandi e piccoli abbiamo sperimentato e vissuto. Grazie di vero cuore a tutti e viva la Pace una Pace che fa sempre Notizia una nuova Notizia da Condividere>>.

A concludere gli interventi è stato Don Nicola PATTI Assistente diocesano che nel suo messaggio ha commentato il brano del vangelo “Beati gli operatori di pace” Mt. 5,9 e rivolgendosi ai ragazzi ha detto:

<<Concretamente come possiamo essere costruttori della pace? Essere costruttori di pace in un contesto difficile come il nostro richiede attenzione e vigilanza. Voi ragazzi volete essere costruttori della pace? Accogliete il seme della pace che Gesù vi dà, è il seme della sua parola. Vigilate e fate germogliare quel seme. Come potete farlo germogliare? Ve lo siete mai chiesti? Con il servizio e la carità; con il vostro: Eccomi! Una vita vissuta nello stile del servizio e della responsabilità ha come esito il frutto della pace e vi costituisce servi dell’umanità. Una responsabilità fondamentale, ad esempio, è oggi lo studio. È il tempo in cui acquisite delle competenze. Siate entusiasti di questa possibilità. Le vostre competenze potete impiegarle per il bene comune ed essere operatori di pace. Il mondo di oggi è complesso, come ci ricorda Papa Francesco nel suo messaggio per la pace; le problematiche e le sfide sono correlate le une alle altre. Siete chiamati ad essere costruttori di Pace, nella storia che il Signore vi darà da percorrere, con azioni originali. Oggi viviamo un po’ a distanza per ridurre il rischio del contagio a causa del Covid-19. Usiamo molto i social per rimanere in contatto e li continueremo ad usare anche dopo l’epidemia. Ebbene, abitiamo questi spazi virtuali secondo lo stile della pace e della cura gli uni degli altri. La pace è la meta culturale più alta che Gesù ci ha indicato. Viviamola! E tutto canterà vita eterna. La pace è un progetto. Dio ne è l’autore e voi ne siete i protagonisti, gli attori principali. Buona Festa della Pace>>.

Durante la Festa sono stati condivisi i lavori preparati dai ragazzi delle varie parrocchie in particolare:

  • l’intervista, a cura dei ragazzi della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara, a don Antonino FAVATA cappellano dell’Ospedale Abele Ajello di Mazara impegnato nel suo servizio all’interno del Reparto COVID-19;
  • l’intervista, a cura dei ragazzi della Parrocchia S. Anna di Marsala, a Matilde TRENO promotrice dell’iniziativa sociale “Il libro sospeso”;
  • il collage fotografico sulla pace realizzato dalle parrocchie Cristo Re Mazara, Chiesa Madre Gibellina, Chiesa Madre e S. Giovanni Campobello di Mazara.

Infine è stata presentata “ETTA” il salvadanaio nido a forma di casetta scelta come gadget nazionale dell’iniziativa di solidarietà; parte del ricavato della vendita e delle donazioni verrà donato all’associazione internazionale per la difesa dei diritti dei bambini “Terre des ’hommes” e a Enti Diocesani.

Il Consiglio Diocesano esprime un caloroso ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati per la buon riuscita della festa ed esprime un ringraziamento particolare a Michele COLICCHIA Vice Presidente del Settore Giovani per il prezioso ed assiduo impegno dedicato nella preparazione e conduzione dell’evento.

“LA PACE FA NOTIZIA …CONDIVIDIAMOLA”

Mazara del Vallo lì, 09 febbraio 2021

 Alberto ALAGNA
Addetto Stampa Azione Cattolica Diocesana

 

Collage Festa della Pace 2021

FESTA DELLA PACE 2021 – La PACE fa NOTIZIA

“La PACE fa NOTIZIA”

Si svolgerà domenica 7 febbraio 2021 alle ore 16.00, in modalità a “distanza” e in diretta Facebook, la Festa della Pace dell’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo (TP).

L’evento è stato organizzato dall’equipe A.C.R. diocesana, coordinata dalla Responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO, perché in questo momento segnato dall’emergenza sanitaria parlare di Pace significa promuovere messaggi di speranza e di gioia, significa inoltre aprire il nostro cuore e il nostro sguardo, ai bisogni dei fratelli prendendoci cura e custodendo amorevolmente le fragilità di chi soffre a causa della pandemia.

Di seguito il programma della festa:

  • Saluti della Presidente Enza LUPPINO;
  • La Pace fa Notizia, riflessione della Responsabile Giacoma FAZIO e della Vice Responsabile Antonietta VIVONA;
  • Riflessione spirituale sulla Pace alla luce dell’Enciclica “Fratelli Tutti” a cura dell’Assistente diocesano ACR don Nicola PATTI;
  • TG Pace a cura di Giorgia MARTORANA;
  • Inviato Speciale ACG Gaspare ANSALDI e reporter acierrini dalla Parrocchia Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo – Intervista a don Antonino FAVATA cappellano dell’Ospedale Abele Ajello di Mazara;
  • Testimonianza di un acierrino della Parrocchia Santa Maria di Gesù Mazara volontario del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta;
  • Testimonianza di Matilde TRENO promotrice dell’iniziativa “Il libro sospeso” curata dai ragazzi della Parrocchia S. Anna di Marsala;
  • Galleria d’arte a cura dei ragazzi della Parrocchia Cristo Re Mazara;
  • Promozione del Gadget il salvadanaio “Etta”,
  • Saluti finali.

Collegatevi con la redazione dell’ACR e postate le vostre notizie straordinarie. Vi aspettiamo.

– Pagina Facebook dell’AC diocesana;

– Canale You Tube dell’AC diocesana.

Mazara del Vallo lì, 05 febbraio 2021

Alberto ALAGNA
Addetto Stampa Azione Cattolica Diocesana

La Pace fa Notizia

NOTA DELEGAZIONE SICILIANA E PRESIDENTI DIOCESANI SULLA ZONA ROSSA

“Nessuno venga lasciato solo e indietro”

L’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo condivide il pensiero della Delegazione Siciliana e dai Presidenti Diocesani espresso nella seguente nota:

“È un momento difficile”. Nella nostra Isola oggi abbiamo 122.000 casi di persone contagiate dal covid 19 (+1.278 nelle ultime 24h) e sappiamo che purtroppo il numero in questi giorni cresce nel nostro territorio, nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie. Ad oggi, a causa della pandemia, sono morte 3.027 persone (38 nelle ultime 24h) e dopo esserci confrontati con i presidenti diocesani è emersa, con grande sofferenza, la situazione drammatica delle nostre città. Basti pensare a Catania con i suoi 35.185 casi, Palermo 32.931 e Messina con 15.621. Ogni nostra comunità è messa in ginocchio e provata dalla perdita degli affetti più preziosi. Il virus non ha fatto differenze tra padri, madri, figli, figlie, nonni, nonne, sacerdoti, anziani, bambini, giovani.

Come rappresentanti dell’Azione Cattolica Italiana in Sicilia, sentiamo il bisogno di continuare a sostenere ed incoraggiare la popolazione siciliana che, da domenica scorsa, deve fare i conti anche con i provvedimenti restrittivi della zona rossa, purtroppo necessari, per contenere l’emergenza sanitaria. Non possiamo mollare e abbassare la guardia proprio adesso! “Questo momento difficile ci rammenta che quanto è avvenuto in passato non è stato una parentesi, perciò questa fase va affrontata…con grande senso di responsabilità, ma anche maggior fiducia” (Sergio Mattarella, ottobre 2020). Siamo chiamati ad un rinnovato impegno a coniugare il “noi”, a pensare ed amare al plurale, a sentirci singolarmente e comunitariamente convocati a farci custodi di ciascuno. Ognuno deve portare il suo mattone. Tutti siamo chiamati a contribuire affinché la pandemia non si diffonda ulteriormente. “In coscienza” come ci ha ricordato anche Papa Francesco nella recente intervista rilasciata a Mediaset, non possiamo essere ‘causa’ di assembramenti. È nostra responsabilità etica e civile evitare le interazioni non necessarie e rispettare le regole per evitare ulteriori contagi. È nostra responsabilità etica e civile fare il vaccino, quando sarà il nostro turno, per proteggerci e proteggere le persone a noi care. Oggi più che mai i comportamenti individuali fanno la differenza. Il bene di tutti è nelle mani di ciascuno di noi. Restiamo uniti e solidali a quanti, a causa della pandemia, stanno soffrendo fisicamente, spiritualmente ed economicamente. Rinnoviamo la nostra gratitudine e il nostro supporto a chi, con il proprio lavoro, si adopera per alleviare le sofferenze e le difficoltà che questa tragica situazione ci impone.

Nessuno venga lasciato solo e indietro, ciascuno di noi è affidato all’altro: sentiamoci responsabili del bene di tutti”.

I Presidenti diocesani e La Delegazione Siciliana dell’Azione Cattolica Italiana

19/01/2021

 Mazara del Vallo, lì 19 gennaio 2021

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA