BELLA DOMANDA. STUDENTI CHE INTERROGANO LA REALTA’

Ciao a tutti, siamo Monica e Melissa, due ragazze del gruppo Azione Cattolica Giovanissimi della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo e facciamo parte del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) della diocesi. Abbiamo partecipato dall’ 8 al 10 marzo u.s. alla VII edizione della S.F.S. ovvero Scuola di Formazione per Studenti organizzata dall’equipe nazionale del MSAC e tenutosi a Montesilvano (PE).

Durante l’incontro, dal titolo “BELLA DOMANDA! Studenti che interrogano la realtà”, sono stati trattati principalmente tre argomenti:

     – Dignità Umana;

      – Sfida europea;

      – Questione ambientale.

Alla tavola rotonda hanno partecipato, inoltre, numerosi ospiti tra cui: Roberto Battiston (Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana), Marie Terese Mukamitsindo (Imprenditrice immigrata vincitrice del premio Imprenditore immigrato dell’anno) e Romano Prodi (Politico economista ex Ministro e Presidente del Consiglio) che hanno relazionato, ognuno per la propria competenza, sugli argomenti dell’incontro di formazione.

Durante i tre giorni abbiamo partecipato a numerosi workshop tematici dove abbiamo avuto la possibilità di esprimere le nostre idee, opinioni e suggerimenti. In questa esperienza di formazione per studenti ci siamo rese conto che non è solamente un esperienza dal punto di vista formativo ma anche personale perché abbiamo notato dei miglioramenti anche in noi stesse. Fin quando non vedi 1802 ragazzi che come te sono lì per lo stesso motivo non si riesce a capire l’importanza e l’essenza del MSAC e la fortuna di fare parte di una grande famiglia chiamata Azione Cattolica. Da lì riesci a percepire che non è fare MSAC ma è ESSERE MSAC!!

Melissa SCATURRO e Monica GEBBIA                                                              Mazara del Vallo, lì 1 aprile 2019

L’ addetto stampa AC parrocchiale

Alberto ALAGNA

FORMAZIONE REGIONALE EDUCATORI A.C.R. – LA VOCAZIONE NELL’EDUCARE

Si è svolto nei giorni 9 e 10 febbraio 2019 presso il Federico II Palace Hotel di Enna il modulo formativo Educatori A.C.R. Sicilia “L’ingrediente Segreto – L’essenziale del servizio educativo”.

Al modulo formativo, organizzato dalla Delegazione Regionale Sicilia, hanno partecipato le rappresentanze degli educatori presenti in tutte le Diocesi siciliane.  Per la Diocesi di Mazara del Vallo ha partecipato il gruppo educatori della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo (TP).

L’incontro è iniziato con un momento di preghiera presieduto da don Marco DIARA, Assistente Regionale A.C.R., che ha voluto tracciare un suo modello di educatore che deve avere tre ingredienti fondamentali: ascoltare, incontrare e camminare. <<Un educatore che sia espressione di una comunità, dice don Marco, un educatore compagno di strada e nello stesso tempo padre che assiste al cambiamento del proprio figlio>>.

A seguire ci sono stati i saluti del Delegato Regionale Sebastiano DI STEFANO che ha voluto ricordare la solennità nazionale del “Giorno del Ricordo”, dedicata alle vittime delle Foibe e celebrata il 10 febbraio di ogni anno, ribadendo che ogni essere umano è educatore dell’altro all’insegna del Vangelo di Gesù e si spera che le nuove generazioni possano educare al rispetto dei buoni valori e della dignità umana affinché quelle atrocità non accadano mai più.

Ospite della giornata è stato Martino NARDELLI, Segretario Nazionale A.C.R., Psicologo e psicoterapeuta che si occupa di riabilitazione e consulenza psicologica per bambini, adolescenti e genitori presso l’associazione “Bambiniincorso”. Martino rileva quanto è importante il cuore nel servizio educativo, un cuore chiamato a un discernimento essenziale che ci porta a farci delle domande: Perché ho deciso di dire sì al Signore? A educare? A educare i piccoli?

<<Educare, dice Martino, significa accompagnare nelle relazioni, a vivere buoni sentimenti, rinunciare all’io personale, giocare per accompagnare non per divertire, libertà nell’autonomia personale dei ragazzi, vicinanza ma non intrusione, proposte non insegnamento di percorsi. Insomma la vocazione educativa deve assumere come dice papa Francesco una dimensione sinodale. Attenzione quindi, conclude Martino, a non diventare miopi e non vedere più gli sguardi dei ragazzi>>.

Un saluto è arrivato da don Enzo SMIRIGLIO Assistente Generale AC Sicilia che nel sottolineare che deve essere un onore e non un onere fare l’educatore ha voluto calcare il valore della Parola che arriva ai cuori degli educatori “condotti” da Colui che è la via. Amalgamando tutti gli ingredienti necessari non sempre si trova la ricetta giusta e pronta ma si ha bisogno di un ingrediente fondamentale che è lo Spirito Santo.

La serata è andata avanti con giochi e incontri di riflessione sulla vocazione educativa.

Domenica 10 febbraio la giornata è iniziata con le lodi mattutine e subito dopo con l’intervento dell’Assistente Nazionale A.C.R. don Marco GHIAZZA.

Facendosi riferimento ad alcuni brani del Vangelo di Marco, don Marco ha tracciato un profilo molto spirituale dell’educatore. Egli deve avere come riferimento principale la Parola di Dio. L’educatore deve essere chiamato all’ascolto personale ma non isolato, deve essere portavoce di un’intera comunità e trasmettere ciò che il suo cuore sente. Deve accompagnare i ragazzi consapevole che quel dono non l’ha guadagnato, ma l’ha ricevuto da qualcuno che gli ha parlato dentro. Deve trasmettere relazioni e non azioni; essere riconosciuti è un bisogno grande ma non deve diventare una vocazione educativa. Bisogna essere “pescatori di uomini” e la vocazione educativa deve essere qualcosa che allunga lo sguardo, che fa scoprire volti nuovi.

L’educatore non deve mai camminare da solo, “Chiamò a se i Dodici  e prese a mandarli  a due a due …….” (Mc. 6, 7-13 ),  l’ingrediente segreto per don Marco quindi sei tu che ascolti la Parola di Dio, solo così la ricetta può essere completa.

Dopo l’intervento di don Marco è arrivato il video messaggio del Presidente Nazionale A.C. Matteo Truffelli che ha detto: <<la vocazione educativa è una chiamata cui rispondere e che si sviluppa all’interno dell’associazione. Una chiamata di responsabilità verso l’Azione Cattolica e verso tutta la chiesa intera. >>

Le conclusioni sono state esposte dai Delegati Regionali Roberta PLATANIA e Giuseppe SALVAGGIO. Dice Roberta: <<non bisogna mai perdere di vista i particolari dello sguardo di Gesù e di conseguenza dei ragazzi. Non diventiamo miopi davanti ai loro sguardi e non dimentichiamoci che tutti facciamo parte di una grande storia concreta e reale che è la famiglia dell’Azione Cattolica>>. Giuseppe aggiunge:<<tre aggettivi non devono mai mancare nei cuori degli educatori e sono: amore, passione e gioia>>.

A conclusione dell’evento è stata la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Rosario GISANA Vescovo di Piazza Armerina che nella sua omelia ha disegnato un proprio profilo dell’educatore. Facendo riferimento a una frase di Papa Paolo VI, “Bisogna essere più testimoni che maestri”, S.E. il Vescovo ha detto che gli educatori, ma in genere tutti gli uomini, devono gestire la propria vita secondo la forma del vangelo. Tre sono i comportamenti fondamentali da assumere dice il Vescovo: affidarsi alla Parola, consapevolezza di essere peccatori e accettare l’opera di trasformazione della nostra vita per opera dello Spirito Santo.

<<Un incontro di formazione forte di emozioni e di spiritualità ben concentrata>>, ha dichiarato Francesca educatrice A.C.R. della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo, <<il mettersi in gioco, condividere il gioco con gli altri è stato come ritornare bambina e vedere cose con altri occhi, proprio mettersi all’altezza dei bambini. Condivido che la vocazione a educare non è di tutti ma è una chiamata cui rispondere con il proprio SI. Questo incontro mi ha lasciato una consapevolezza in più di com’è grande la famiglia AC, una conferma di valori e scoperta di nuove cose, insomma una bella realtà>>.

Alberto, educatore e Consigliere diocesano aggiunge:<<Peccato che sia durato poco, il tempo è sempre tiranno quando si è coinvolti in qualcosa di bello. In quel poco tempo però le emozioni sono state tante e siamo andati via consapevoli che il dono della vocazione all’educare ricevuto è prezioso e noi educatori siamo onorati di essere stati scelti ad accompagnare i ragazzi. Ogni emozione vissuta in questi due giorni di formazione ha contribuito ad aggiungere un tassello per formare quel mosaico fantastico che è lo sguardo di Gesù, ingrediente segreto, da non perdere mai di vista>>.

Enna, lì 10 febbraio 2019

L’Addetto Stampa AC Diocesano

Alberto ALAGNA

PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA – Festa della pace 2019

“FESTA DELLA PACE 2019 – LA PACE E’ SERVITA”

Sarà celebrata sabato 26 gennaio 2019 presso la Parrocchia Sacro Cuore In Santa Maria di Gesù’ di Mazara del Vallo la Festa della Pace 2019 dell’Azione Cattolica Italiana.

Anche quest’anno l’Azione Cattolica Italiana sceglie di vivere il mese di Gennaio invitando tutta l’Associazione a riflettere e a confrontarsi sul tema così importante come quello della Pace.

Durante la festa l’Associazione parrocchiale rifletterà sulla parola “pace” analizzando il messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della 52^ Giornata Mondiale della Pace 2019.

Quest’anno Papa Francesco si rivolge ai politici e con il suo messaggio “La buona politica è al servizio della pace” esorta gli uomini politici a essere missionari di pace per salvaguardare la “casa comune” che è il nostro pianeta.

L’Azione Cattolica Italiana di conto suo con l’iniziativa di pace 2019 “La Pace è servita” ha scelto quest’anno di aderire al progetto di pace “Abbiamo riso per una cosa seria” promossa dal FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) a sostegno dell’agricoltura familiare tutelando e promuovendo l’autonomia economica delle famiglie e la promozione della dignità umana e dei lavoratori.

Forza ragazzi vi aspettiamo sabato pomeriggio a tavola per servire la pace.

Di seguito il programma della Festa:

  • Ore 16.00 – Accoglienza
  • Ore 16.30 – Momento di preghiera
  • Ore 16.45 – Messaggio di pace di Papa Francesco
  • Ore 16.30 – Progetto di pace 2019 “Abbiamo riso per una cosa seria”
  • Ore 17.00 – Giochi: “La pace e’ servita”
  • Ore 18.30 – Celebrazione Eucaristica

Mazara del Vallo, lì 25 gennaio 2019

L’addetto stampa AC parrocchiale

Alberto ALAGNA

AZIONE CATTOLICA ITALIANA DIOCESI DI MAZARA- Pellegrinaggio Madonna della Cava Marsala

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO MARIANO DI MARIA SS. DELLA CAVA

MARSALA 13 GENNAIO 2018

Domenica 13 gennaio 2019 l’Azione Cattolica Italiana della Diocesi di Mazara ha fatto un pellegrinaggio al Santuario Mariano di Maria SS. della Cava in Marsala (TP), Patrona principale della Città.

Inserito nel programma annuale della Presidenza Nazionale che prevedeva dei pellegrinaggi Mariani per ogni diocesi, l’evento è stato organizzato dal Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana che l’ha inserito a conclusione dell’anno giubilare straordinario per il 500 anniversario (1518 – 2018) del ritrovamento della preziosa immagine della Tuttasanta Madre di Dio, che veneriamo sotto il significativo titolo di Madonna della Cava di Marsala.

Il pellegrinaggio è partito, con la benedizione del Vicario Diocesano Don Vincenzo GRECO, da piazza G. Marconi diretto verso la chiesa Maria SS. della Confusione portando in processione per le vie della città l’icona di Maria Immacolata della Domus Mariae .

Arrivati in chiesa, ci sono stati i saluti della presidente diocesana Enza LUPPINO, del Vicepresidente per il Settore Adulti Piero FINA e l’intervento di padre Pietro PISCIOTTA, Direttore dell’Archivio Diocesano, che ha voluto fare una breve storia di cosa è stata l’Azione Cattolica Diocesana negli anni passati. Fondata ufficialmente nel 1904 dal vescovo di allora Mons. Nicolò Audino, l’Azione Cattolica Diocesana con il suo motto iniziale “Preghiera, Azione e Sacrificio” è stata protagonista nell’impegno sociale a partire dal terremoto di Messina del 1908, passando per la grande guerra dando accoglienza a circa 350 famiglie sfollate dopo la disfatta di Caporetto del 1917, mantenendo la propria identità durante la seconda guerra mondiale fino ad arrivare alla solidarietà manifestata alla gente della Valle del Belice colpita dal tragico terremoto del 1968.

Nel 1970 fu istituito lo Statuto dell’Azione Cattolica Italiana cambiando il motto in “Rinascita e Collaborazione”. <<Rinascita con nuovi obiettivi sociali e collaborazione attiva con la Chiesa>>, ribadisce Padre Pisciotta, <<perché “Voi singoli battezzati siete Chiesa viva”>> conclude.

In seguito il pellegrinaggio ha fatto ritorno verso il Santuario della Madonna della Cava, dove alla presenza del Prefetto di Trapani S.E. dott. Darco PELLOS e al Sindaco di Marsala dott. Alberto DI GIROLAMO è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo della Diocesi di Mazara S.E. Rev. Mons. Domenico MOGAVERO. Durante l’omelia sul Battesimo di Gesù S.E. il Vescovo, rivolgendosi a tutti i battezzati, che per opera del battesimo da “figli per natura siamo passati a figli per grazia” ha detto:<< Tutti dobbiamo essere in grado di parlare con il cuore al cuore degli uomini. L’Azione Cattolica è una realtà che apre il cuore e riesce a parlare al cuore degli uomini condizione necessaria per intraprendere la strada che attraverso Maria Madre Misericordiosa ci conduca verso il Signore, Suo Figlio, Nostro Salvatore>>.

Dopo la Santa Messa, i pellegrini hanno fatto visita alla grotta, dove 500 anni fa in condizioni umanamente impossibili è stata trovata da Padre Leonardo Savina, frate dell’Ordine degli Agostiniani, la piccola statua di 18 cm in alabastro siciliano sepolta dai cristiani lilibetani dentro una cava sotto un grande masso per proteggerla presumibilmente dalla distruzione dettata dall’allora movimento iconoclastico.

All’interno e sul posto del ritrovamento dell’icona sono state depositate le intenzioni rivolte alla Madonna di tutti i pellegrini presenti, legate fra loro con delle cordicelle, a significare il legame profondo dell’associazione alla Chiesa Universale.

Marsala lì 13 gennaio 2019

L’Addetto Stampa AC Diocesano

Alberto ALAGNA

 

 

PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA – Ritiro Giovani 2018

“Ritiro Spirituale Giovani 2018”

Nei giorni di giovedì 27 e venerdì 28 dicembre 2018 i giovani della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù’ di Mazara del Vallo (TP) hanno partecipato a un Ritiro Spirituale.

L’evento voluto dal Parroco Don Vincenzo Aloisi ha visto partecipe i giovani del movimento Gesù Giovane della Fraternità Betlemme di E’frata, i giovani dell’Azione Cattolica e del Catechismo.

Il primo giorno sono stati “cuochi” protagonisti a preparare la cena per la sera e il pranzo per il giorno successivo seguito da un momento di preghiera.

Il giorno seguente i giovani, accompagnati dai propri responsabili di gruppo, hanno partecipato alla gita a TUSA, piccolo comune in provincia di Messina, presso il Convento di Frati Cappuccini, dove è presente la Comunità delle Sorelle Minori di San Francesco.

Accolti con affettuoso calore nel Convento dalle Sorelle Minori, i giovani hanno dopo partecipato e animato la Santa Messa officiata da Don Vincenzo presso la chiesa di S. Lorenzo attigua al Convento, struttura che risale al 1572.

I giovani hanno vissuto dei momenti particolari, toccanti che hanno scatenato in loro parecchi interrogativi e riflessioni personali che hanno esternato durante il momento di confronto spirituale con le Sorelle.

Interessante è stata la testimonianza di Antonella da Napoli una novizia della Comunità delle Sorelle Minori di Palermo che ha raccontato come dalla sofferenza vissuta fino al rifiuto di tutto ciò che la circondava, è riuscita adesso a trovare la propria serenità interiore donandosi pienamente a Dio. <<Adesso non mi manca niente, nonostante non abbia nulla di tutto quello che avevo prima>> dice Antonella.

Molto toccante è stata invece la testimonianza del Dott. Antonio Oriente medico chirurgo Oncologico/Ginecologo che ha raccontato la sua vita di chirurgo abortista fino alla conversione, grazie alla partecipazione a momenti di preghiera del movimento ecclesiale “Rinnovamento nello Spirito”, in medico per la Vita e come i suoi ferri del “mestiere” sono adesso custoditi a Roma da Papa Francesco. (vedi testimonianze su Youtube).

Alle 19.00 il gruppo ha fatto rientro a Mazara.

Mazara del Vallo, lì 29 dicembre 2018

L’Addetto Stampa Parrocchiale

Alberto ALAGNA