CONSIGLIO DELEGAZIONE REGIONALE AC: “Ricomincio da tre”

“Ricomincio da tre” è il titolo del Consiglio Regionale di AC che si è svolto domenica 21 novembre u.s. presso l’Hotel Riviera di Pergusa (EN).

Al Consiglio ha partecipato la Presidente Diocesana Enza LUPPINO, il Vicepresidente per il settore adulti Alberto ALAGNA, i Vicepresidenti per il settore giovani Michele COLICCHIA e Maria Chiara PARISI e la Segretaria del Movimento Studenti Sofia CARUSO.

Ad aprire i lavori è stato Sebastiano DISTEFANO Delegato Regionale che salutando i partecipanti provenienti dalle varie diocesi siciliane ha espresso la propria gioia nell’incontrare quanti condividono la responsabilità associativa.

Ricominciare da tre ricordando il “DNA” associativo preghiera, azione e sacrificio e percorrendo le tappe degli Orientamenti per il triennio 2021-24 “Passiamo all’altra riva”. Orientamenti che vogliono essere delle indicazioni di priorità da assumere e di processi da attivare per dare forma, tutti insieme concretamente e localmente, a un’AC intraprendente e appassionata. Linee di lavoro che dovranno guidarci a guardare sempre più la vita associativa come luogo di maturazione umana e cristiana delle persone, sia attraverso la cura delle relazioni, sia attraverso le relazioni di “cura”, promuovendo una corresponsabilità diffusa e inclusiva che allena tanto alla cittadinanza, quanto alla piena partecipazione alla vita ecclesiale.

In questo percorso di riflessione su come vogliamo fossero le nostre associazioni e come dobbiamo essere noi per ricominciare ci ha aiutati il prof. Gioacchino LAVANCO docente di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione dell’Università di Palermo.

Il professore ha paragonato l’AC a tre dipinti famosi da dove poter estrapolare le tre qualità che l’associazione e i loro soci devono avere:

  • Le nozze di Cana – Veronese, 1563;
  • The Panters Daugheters Chasing e Butterfly – Gainsborough, 1755-56;
  • Un bar aux Folis Bergere – Monet, 1881.
  1. – L’Azione Cattolica deve essere vigile e attenta come lo è stato Maria nelle nozze di Cana ad accorgersi che era finito il vino. Deve essere formata da persone che hanno il coraggio di stupire, turbare in senso positivo il prossimo, e così come ha fatto Maria, poter scongiurare che la festa non abbia un lieto fine.
  2. – I soci dell’Azione Cattolica devono essere sempre pronti ad allungare il braccio verso il prossimo, come fa una delle due sorelle raffigurate nel dipinto di Gainsborough, devono essere sempre pronti ad aiutare chi si trova in difficoltà. Noi siamo quelli che dobbiamo indicare con coraggio quale è la strada giusta da percorrere.
  3. – Lo sguardo dei soci dell’Azione Cattolica non deve essere assente, superficiale, come quello della barista del dipinto di Monet. Il nostro non deve essere uno sguardo che non guarda negli occhi, ma deve essere uno sguardo che si ferma ad osservare i particolari dell’interlocutore che ha davanti. Questo è un rischio che non dobbiamo correre.

<<In conclusione noi di AC dobbiamo vivere questo tempo così come si presenta, essere attori anche se la scena non è quella migliore. Siamo accompagnatori presenti che dovranno far recuperare alle persone l’etica morale dell’essere cristiani. Noi testimoniamo un fare di relazioni dentro le persone che alla base delle regole c’è la fede>>.

Successivamente i presenti hanno partecipato alla Celebrazione Eucaristica officiata da don Enzo SMRIGLIO assistente regionale dell’AC che durante la sua omelia ha sottolineato le caratteristiche che un laico di AC deve avere: << mitezza, pacatezza, capacità di ascoltare. Un laico di AC deve avere una dimensione di evangelica delizia e farsi trafiggere il cuore dalla Parola che lo deve disturbare e turbare senza timore>>.

 Il consiglio si è concluso con le riflessioni dei settori sul periodo di lockdown che abbiamo vissuto lo scorso anno. Tre le parole che sono prevalse positivamente da quel periodo: Preghiera, Famiglia, Essenzialità.  

Mazara del Vallo, lì 23 Novembre 2021

 

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

FESTA DELL’ADESIONE ANNO 2022: Le parrocchie rinnovano il proprio “SI”

Il giorno in cui Maria ha detto “SI” all’Arcangelo Gabriele le associazioni parrocchiali della Diocesi di Mazara del Vallo rinnovano il proprio “SI” all’Azione Cattolica Italiana.

Per l’occasione, giovedì 2 dicembre u.s. nella Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo alle ore 19.00, si è celebrata la veglia di preghiera in preparazione alla festa dell’Adesione dell’8 dicembre presieduta da Don Marco Laudicina, assistente del settore Giovani. È stato per i presenti un momento intenso di preghiera, di riflessione e di gioia condivise. Don Marco ci ha offerto alcune riflessioni che sono per noi e per le nostre realtà parrocchiali dono da condividere e stile da vivere.

Commentando le letture proposte per la veglia prese dai pensieri di Carlo Carretto, don Marco ci ha aiutato a riscoprire il senso profondo di essere laici di AC: “Noi siamo il filo, e Dio è la corrente. Tutto il nostro potere sta nel lasciar passare la corrente”. La nostra richiesta a Dio non deve essere di benedire pensieri e progetti solo “nostri” ma una manifestazione della nostra disponibilità ad aderire alla volontà del Signore. A noi viene chiesto di tenere gli occhi “fissi su di Lui” e nel silenzio della preghiera riscoprire la scelta di essere di AC: un percorso non disincarnato, attento a scrutare i segni dei tempi tramite una formazione integrale e continua che porti anche all’impegno personale negli ambiti civili e sociali.

La carità diventa “la sintesi della contemplazione e dell’azione, è il punto di sutura tra il cielo e la terra, tra l’uomo e Dio”. Durante la veglia sono stati presentati all’altare alcuni segni:

  1. – un’immagine del Volto di Cristo – Fissi su di Lui:
  2. – un paio di occhiali – Guardare oltre la realtà con gli occhi di Dio;
  3. – un binocolo – Vedere anche chi è lontano, chi si è allontanato e desiderare di raggiungerlo;
  4. – le tessere delle associazioni parrocchiali – Segno di appartenenza.

È stata consegnata alla Diocesi una candela accesa a Roma nella Cappella della “Domus Mariae” dalla prima candela di Avvento. A questa candela sono state accese le candele di tutte le associazioni parrocchiali per portare la luce dell’adesione ad ogni singolo socio. Un gesto simbolico per comunicare che in AC si cerca di camminare fianco a fianco alle persone di tutte le età sostenendosi reciprocamente e tessendo legami veri e sinceri.

Fissi, dunque, ma non immobili. Dopo l’esperienza delle chiusure e delle restrizioni dovuti alla pandemia, sentiamo il bisogno di leggere l’invito alla fissità non come ad una fuga da ciò che ci circonda, ma come la chiamata ad allargare lo sguardo, determinati – in questo sì, fissi (forse anche un po’ fissati) – a notare i particolari, a leggere la realtà complessa in cui siamo immersi, a scorgere chi sta ai margini. La promozione associativa, in fondo, ci sembra questo: un continuo esercitare la visione d’insieme, con la capacità di “sconfinare” oltre ciò che balza agli occhi a prima vista.

Ed ecco che mercoledì 8 dicembre 2021 Festa dell’Immacolata Concezione le candele si sono accese in tutte le realtà associative parrocchiali della diocesi, Mazara, Marsala, Campobello, Partanna, Gibellina e Poggioreale, scaldando i cuori di chi ragazzi, giovani, adulti condividono il percorso formativo che con l’Azione, la Preghiera e il Sacrificio porta noi laici ad essere parte integrante della Chiesa Cattolica.

Un “SI” il nostro non solo all’Associazione ma alla Chiesa, al Paese; un “SI” che vuol dire mettersi in cammino con tanti altri uomini e donne, ragazzi e giovani, studenti e insegnanti, lavoratori e pensionati. Genitori e figli, per dare vita a una vera e profonda esperienza di fraternità. Il nostro augurio è che ognuno di noi possa portare la luce di Gesù in ogni luogo abitato e possa essere il buon giardiniere che fa Rifiorire la vita associativa.

BUONA ADESIONE A TUTTI VOI”

Mazara del Vallo, lì 09 Dicembre 2021

 

La Presidente Diocesana

Enza LUPPINO

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

DIOCESI DI MAZARA: Il “Si” del Consiglio di Azione Cattolica

“A VELE SPIEGATE, IL “SI” DEL CONSIGLIO DIOCESANO”

 CHIESA MADRE CAMPOBELLO DI MAZARA – DOMENICA 5 DICEMBRE 2020

Il Consiglio di AC della Diocesi di Mazara del Vallo (TP) rinnova il proprio “SI” all’associazione e lo ha fatto con una Veglia di Preghiera in occasione della Festa dell’Adesione 2020-21 – “A vele spiegate” – che sarà celebrata in tutta Italia domani 8 dicembre Festa dell’Immacolata Concezione.

La veglia, dove hanno partecipato anche i Presidenti e Consiglieri Parrocchiali, è stata celebrata domenica 5 dicembre u.s. alle ore 16.00 presso la Chiesa Madre di Campobello di Mazara (TP) ed è stata presieduta dal parroco Don Nicola Patti nonché assistente diocesano dell’articolazione A.C.R. diocesana.

I mesi che abbiamo attraversato sono stati drammatici. Abbiamo sperimentato una grande fatica, ma abbiamo pure scoperto, forse, nuove, opportunità. Le conseguenze della pandemia attraversano ancora le nostre vite. La paura ha il potere di immobilizzarci, di fermare ogni decisione, ogni azione. Per questo è ancora più importante dire un “SI”.

<<Viviamo con spirito di gratitudine questo momento povero che l’AC diocesana sta attraversando. Una povertà che raccogliamo come deserto seguendo la via che il Signore ci indica. Proponiamo la tessera come segno di testimonianza ad una fede associativa continuando in questo cammino con grande umiltà davanti a Dio e agli uomini. Un’umiltà però che non diventi smarrimento perché siamo consapevoli che Dio verrà nella sua gloria a tirarci fuori dalle nostre paure.>> – quanto ha detto don Nicola Patti.

Nel suo intervento la Presidente Diocesana Enza Luppino ha detto: << Sono contenta di essere oggi qui in presenza insieme a voi. In questo periodo ci siamo incontrati in modalità a distanza con qualsiasi mezzo che ci consentisse di essere vicini, ma vedere i vostri occhi, gli unici che si vedono dietro la mascherina, e’ veramente un immensa gioia. L’uomo per natura non va in letargo e quindi siamo qui. Come laici di AC siamo chiamati ad esserci con ciò che possiamo fare, con i nostri piccoli o grandi talenti. Il nostro è un “SI” di coerenza, di adesione viva. La tessera è un modo per dire “eccomi noi ci siamo”>>.

Quest’anno a “Vele spiegate” diremo il nostro “SI” per:

  • RIPARTIRE: ripartire per tornare alla sorgente è rinnovare le ragioni di un’alleanza; permettere alla voce del Signore di raggiungerci nuovamente.
  • ESPLORARE: avere uno sguardo “intelligente” che guarda dentro per meglio capire; è una tappa per un discernimento personale e comunitario.
  • SCEGLIERE: di vivere distanti, se le norme sanitarie lo richiedono, ma non isolati e indifferenti gli uni al destino degli altri.
  • ADERIRE: per servire e dare la propria vita; ripartire e ricercare le ragioni della propria fede con fiducia e impegno in questo tempo di paura e indifferenza.

Il nostro è un “SI” messo alla prova ma, proprio per questo, ancora più consapevole ed entusiasta che affidiamo allo Spirito, che anima ogni battezzato.

Un saluto particolare lo ha voluto dare don Pino Biondo Assistente Unitario dell’AC diocesana che ha detto:<< Ho deciso oggi di essere qui, nonostante tutto, perché l’Azione Cattolica, specialmente quest’anno particolare, mi ha dato un segno di speranza. Vedere che c’è un gruppo di persone che si riunisce, nonostante le difficoltà, per portare avanti il proprio cammino associativo mi riempie di tanta gioia. Lasciamoci guidare sempre dallo Spirito Santo che aleggia in noi. Buon cammino associativo.>>

Al termine della veglia sono state consegnate le tessere associative e i testi formativi ai Presidenti parrocchiali presenti.

“Che tutti siamo una cosa sola”

(Gv. 17,21)

Mazara del Vallo, lì 07 dicembre 2020

 

Il Si del consiglio diocesano

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

XVII ASSEMBLEA ELETTIVA DIOCESANA -Triennio 2020-22

Eletto il Nuovo Consiglio Diocesano di Azione Cattolica – Triennio 2020-22”

 Si è celebrata domenica 9 febbraio 2020 presso l’aula Magna del Seminario Vescovile di Mazara del Vallo (TP) la XVII Assemblea Elettiva Diocesana per il rinnovo del Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica Diocesi di Mazara per il triennio 2020 – 22.

L’Assemblea è iniziata alle ore 16.00 con un momento di preghiera officiato dal Vicario Generale Don Vincenzo Greco, dall’Assistente Unitario Don Pino Biondo, dall’Assistente per il settore Giovani Don Marco Laudicina e dall’Assistente A.C.R. Don Nicola Patti. Un momento che ha voluto rilevare l’importanza dell’Associazione Diocesana presentandola con la sua “Carta d’Identità – Chi sono io?” in relazione allo Statuto Nazionale di AC, la carta d’identità dell’associazione e alla Costituzione della Repubblica Italiana, la carta d’identità della nostra convivenza civile.

Don Vincenzo Greco, portando i saluti del Vescovo S.E. Mons. Domenico MOGAVERO che per impegni ecclesiali già programmati non è potuto essere presente, nel suo intervento finale ha augurato all’AC di “fare nuova l’Associazione” con gioia e serenità. <<Bisogna essere presenti nella storia per glorificare Dio, – aggiunge, – con Amore, Carità e Misericordia e purificando le intenzioni delle nostre azioni in modo da non creare divisioni e ostilità nei vari gruppi di cui facciamo parte>>.

In seguito la Presidente Uscente Enza Luppino ha letto il messaggio di augurio pervenuto dalla Delegazione Regionale: <<Siamo chiamati a vivere questo momento non come l’affermazione di qualcosa o qualcuno, ma con la consapevolezza di contribuire alla realizzazione del Regno di Dio, ognuno con le proprie capacità. Capacità che non sono solo frutto del nostro impegno e delle nostre fatiche, ma sono, soprattutto, dono generoso del Signore, non perché li abbiamo meritati o ne siamo degni ma solo perché siamo figli amati da Lui>>.

Subito dopo, la Presidente, ha presentato la Relazione di fine Triennio di tutti i Settori dell’AC, Adulti, Giovani – MSAC e Ragazzi.

<<L’assemblea elettiva è, per noi di Azione Cattolica, una festa, un tempo di grazia, in cui tutti siamo chiamati a partecipare in maniera democratica attraverso il voto, a eleggere coloro che per il prossimo triennio porteranno in prima persona la responsabilità della vita dell’associazione. Valorizzare la dimensione democratica in un tempo in cui sembra trionfare la logica dell’Io rispetto a quella del Noi, significa continuare a credere fermamente nell’importanza del confronto, della partecipazione, della corresponsabilità, valori fondamentali che hanno sempre inciso in modo significativo nella vita dell’AC.

Mi sembra doveroso ripercorrere insieme a voi il cammino fatto in questi tre anni. Un cammino che ho condiviso con Francesco Crinelli e con tutto il Consiglio Diocesano e che ringrazio dal profondo del mio cuore per essermi stati accanto. Un cammino che ci ha messo più volte in discussione su molte cose facendoci riflettere sulla strada da percorrere per comunicare in modo più efficace con le persone ed essere presenti tra la gente. Se oggi a volte troviamo difficoltà a testimoniare il nostro essere di Cristo, non dobbiamo scoraggiarci, ma riprendere entusiasmo con la consapevolezza che l’AC, come diceva Papa Paolo VI, “è una singolare forma di ministerialità laicale, da promuovere con convinzione”.  Un ringraziamento particolare, va al nostro Vescovo Domenico Mogavero per avermi nominata Presidente Diocesana di AC e avere avuto tanta fiducia in me>>.

Alla fine si sono svolte le operazioni di voto per eleggere i nuovi Consiglieri che rappresenteranno l’AC Diocesana per il prossimo triennio 2020-22. Sono stati eletti:

Settore Adulti: Luppino Enza, Caracci Maria, Fimetta Piera, Colicchia Vincenzo, Gianquinto Salvatore, Sturiano Donatella.

Settore Giovani: Colicchia Michele, Maria Chiara Parisi, Pantano Gabriella, Federico Chiara.

Azione Cattolica dei Ragazzi: Fazio Giacoma, Alagna Alberto, Vivona Antonietta, Caterina Fortunato, Giacalone Rossella.

Ai sopra citati Consiglieri, si aggiungono le due Segretarie del MSAC (Movimento Studenti) elette al 3° Congresso: Martorana Giulia e Caruso Sofia.

Alle ore 19.00 l’Assemblea è stata sciolta. Il nuovo Consiglio si riunirà in prima seduta entro dieci giorni dalla sua proclamazione per scegliere la terna di nomi da proporre al Vescovo per la nomina del nuovo Presidente Diocesano.

<<Siamo chiamati tutti a cercare la verità è il bene costruendo insieme una società più giusta e inclusiva, un mondo più ospitale, relazioni autentiche, una chiesa in uscita e in ascolto, capace di richiamare le istituzioni alla cura del bene comune. L’AC di Mazara del Vallo accoglie questa missione che ha bisogno di preghiera, formazione e impegno e si riconosce come soggetto attivo capace di vivere il presente con lo sguardo fiducioso al futuro, in grado già oggi di costruire un fine, cioè quello di una vita bella, buona, giusta. Un cammino quotidiano che non può essere però individualista, ma deve essere vissuto con gli altri, in atteggiamento di amore misericordioso, con la passione di uomini e donne che, nel quotidiano, siamo capaci di costruire ed elevare con gesti, parole e azioni la cultura di pace e di tolleranza in un’autentica dimensione popolare>>. (Conclusioni Documento Assembleare)

 Mazara del Vallo, lì 10 febbraio 2020

 L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

Foto di gruppo Nuovo Consiglio Diocesano Triennio 2020-22;