AC NOTIZIARIO DIOCESANO N. 1 Nov-Dic 2020

E’ stato realizzato dal Settore Adulti il 1° notiziario diocesano che raccoglie gli eventi più salienti della vita associativa diocesana e non solo. Lo scopo è quello di essere ancora più vicini ai soci in questo periodo di distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria Covid-19. Il giornalino avrà cadenza bimestrale.

I Vicepresidenti Settore Adulti

Alberto e Maria

AC giornalino diocesano n.1 Nov – Dic 2020

PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA: A.C. Festa dell’Adesione Anno Associativo 2020-21

“FESTA DELL’ADESIONE ANNO ASSOCIATIVO  2020-21”

Domenica 8 dicembre i soci dell’Azione Cattolica della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo (TP) hanno celebrato, in forma ridotta a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in atto, la Festa dell’Adesione per l’anno associativo 2021.

Nella giornata di festa Solenne dedicata a Maria Immacolata Concezione prima persona a dire “SI” a Dio, i soci, ragazzi, giovani e adulti a “Vele spiegate”, questo il tema dell’evento, hanno partecipato alla Santa Messa e hanno rinnovato il proprio “SI” all’associazione mettendosi al servizio per: Ripartire – Esplorare – Scegliere.

  • Ripartire: ripartiamo con le preoccupazioni che oggi la pandemia scatena in noi, ma che non ferma la nostra barca perché consapevoli che il vento che soffia ci condurrà in porti sicuri.
  • Esplorare: esploriamo nuovi modi per fare AC, lasciamo spazio alle nostre fantasie mettendo in gioco i nostri doni e i nostri talenti al servizio dell’associazione.
  • Scegliere: scegliamo ancora una volta di esserci perché il nostro “SI” è un “Eccomi” incondizionato, senza forse e senza ma, in quanto laici chiamati a svolgere il servizio ecclesiale verso la comunità cristiana.

Durante l’omelia Padre Giuseppe Lupo, parroco e assistente dell’associazione, ha ricordato all’assemblea che Maria ha detto il proprio SI a Dio senza esitazione, un Si incondizionato che da serva umile l’ha portata ad essere la Madre di Gesù. <<Nella nostra vita – ha detto padre Giuseppe rivolgendosi ai 7 ragazzi dell’ACR che per l’occasione hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione, – quanti NO abbiamo detto, no ai genitori, no alle maestre, no agli amici e questo non ci fa stare bene ma ci porta verso il deserto arido dei nostri cuori un deserto che potrà diventare un giardino fiorito solo con i nostri SI incondizionati>>. Rivolgendosi all’ AC parrocchiale ha concluso dicendo:<< siete una bella realtà associativa, un gruppo che vive e lavora in parrocchia e che si mette al servizio di tutta la comunità parrocchiale senza perdere di vista la dimensione diocesana. Buona adesione al nuovo anno associativo>>.

“L’appartenenza all’Azione Cattolica Italiana costituisce una scelta da parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l’Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l’animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana.”

Alla fine della cerimonia il Presidente Luciano Gancitano ha letto l’atto di affidamento a Maria consacrandogli tutti i soci affinché Ella ci aiuti a servire l’Azione Cattolica con il nostro “Eccomi”.

«Oggi, i soci dell’Azione Cattolica Italiana rinnovano l’adesione all’Associazione. Rivolgo ad essi il mio saluto e il mio augurio di buon cammino. Prego “perché sia formato Cristo in voi” – come scrive San Paolo – e perché siate artigiani di   fraternità».  (Papa Francesco all’Angelus)

Mazara del Vallo, lì 8 dicembre 2020                                     L’addetto stampa Alberto ALAGNA

Gruppo Educatori AC

DIOCESI DI MAZARA: Il “Si” del Consiglio di Azione Cattolica

“A VELE SPIEGATE, IL “SI” DEL CONSIGLIO DIOCESANO”

 CHIESA MADRE CAMPOBELLO DI MAZARA – DOMENICA 5 DICEMBRE 2020

Il Consiglio di AC della Diocesi di Mazara del Vallo (TP) rinnova il proprio “SI” all’associazione e lo ha fatto con una Veglia di Preghiera in occasione della Festa dell’Adesione 2020-21 – “A vele spiegate” – che sarà celebrata in tutta Italia domani 8 dicembre Festa dell’Immacolata Concezione.

La veglia, dove hanno partecipato anche i Presidenti e Consiglieri Parrocchiali, è stata celebrata domenica 5 dicembre u.s. alle ore 16.00 presso la Chiesa Madre di Campobello di Mazara (TP) ed è stata presieduta dal parroco Don Nicola Patti nonché assistente diocesano dell’articolazione A.C.R. diocesana.

I mesi che abbiamo attraversato sono stati drammatici. Abbiamo sperimentato una grande fatica, ma abbiamo pure scoperto, forse, nuove, opportunità. Le conseguenze della pandemia attraversano ancora le nostre vite. La paura ha il potere di immobilizzarci, di fermare ogni decisione, ogni azione. Per questo è ancora più importante dire un “SI”.

<<Viviamo con spirito di gratitudine questo momento povero che l’AC diocesana sta attraversando. Una povertà che raccogliamo come deserto seguendo la via che il Signore ci indica. Proponiamo la tessera come segno di testimonianza ad una fede associativa continuando in questo cammino con grande umiltà davanti a Dio e agli uomini. Un’umiltà però che non diventi smarrimento perché siamo consapevoli che Dio verrà nella sua gloria a tirarci fuori dalle nostre paure.>> – quanto ha detto don Nicola Patti.

Nel suo intervento la Presidente Diocesana Enza Luppino ha detto: << Sono contenta di essere oggi qui in presenza insieme a voi. In questo periodo ci siamo incontrati in modalità a distanza con qualsiasi mezzo che ci consentisse di essere vicini, ma vedere i vostri occhi, gli unici che si vedono dietro la mascherina, e’ veramente un immensa gioia. L’uomo per natura non va in letargo e quindi siamo qui. Come laici di AC siamo chiamati ad esserci con ciò che possiamo fare, con i nostri piccoli o grandi talenti. Il nostro è un “SI” di coerenza, di adesione viva. La tessera è un modo per dire “eccomi noi ci siamo”>>.

Quest’anno a “Vele spiegate” diremo il nostro “SI” per:

  • RIPARTIRE: ripartire per tornare alla sorgente è rinnovare le ragioni di un’alleanza; permettere alla voce del Signore di raggiungerci nuovamente.
  • ESPLORARE: avere uno sguardo “intelligente” che guarda dentro per meglio capire; è una tappa per un discernimento personale e comunitario.
  • SCEGLIERE: di vivere distanti, se le norme sanitarie lo richiedono, ma non isolati e indifferenti gli uni al destino degli altri.
  • ADERIRE: per servire e dare la propria vita; ripartire e ricercare le ragioni della propria fede con fiducia e impegno in questo tempo di paura e indifferenza.

Il nostro è un “SI” messo alla prova ma, proprio per questo, ancora più consapevole ed entusiasta che affidiamo allo Spirito, che anima ogni battezzato.

Un saluto particolare lo ha voluto dare don Pino Biondo Assistente Unitario dell’AC diocesana che ha detto:<< Ho deciso oggi di essere qui, nonostante tutto, perché l’Azione Cattolica, specialmente quest’anno particolare, mi ha dato un segno di speranza. Vedere che c’è un gruppo di persone che si riunisce, nonostante le difficoltà, per portare avanti il proprio cammino associativo mi riempie di tanta gioia. Lasciamoci guidare sempre dallo Spirito Santo che aleggia in noi. Buon cammino associativo.>>

Al termine della veglia sono state consegnate le tessere associative e i testi formativi ai Presidenti parrocchiali presenti.

“Che tutti siamo una cosa sola”

(Gv. 17,21)

Mazara del Vallo, lì 07 dicembre 2020

 

Il Si del consiglio diocesano

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

ACR – 1° INCONTRO DI FORMAZIONE EDUCATORI ON-LINE ANNO 2020-21

A.C.R. – INCONTRO DI FORMAZIONE EDUCATORI ON-LINE

“Ripartiamo con coraggio e speranza”

Si è svolto domenica 15 novembre 2020, in modalità a distanza, il 1° Incontro di formazione educatori della diocesi di Mazara del Vallo (TP) per l’anno Associativo 2020-21.

L’evento è stato organizzato dall’equipe A.C.R. diocesana, coordinata dalla Responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO, per sostenere gli educatori parrocchiali in questo momento d’incertezze e preoccupazioni procurate dall’emergenza sanitaria in atto.

L’incontro è iniziato con un momento di preghiera condotto dall’assistente diocesano A.C.R. Don Nicola Patti che invita i vari gruppi parrocchiali a seguire con fantasia ciò che lo Spirito Santo ci ha donato. <<Ognuno di noi ha ricevuto dei talenti e non deve avere paura di metterli in gioco per prendere nuove strade, nuovi percorsi dettati dalla situazione attuale. Sapremo fare frutti, sfruttando il digitale per essere vicini ai ragazzi, senza aver paura di mettere in gioco le nostre vite. >> conclude don Nicola.

Prendendo spunto dal libro Biblico di Qoelet 3,1–11 la formazione, condotta da Chiara SUTERA Responsabile A.C.R. della Parrocchia S. Anna di Marsala nonché membro del gruppo redazionale stesura guide A.C.R. dell’Associazione nazionale, è iniziata con la seguente domanda: “Che tempi stiamo vivendo?”

In questo tempo di sicuro non possiamo trovare una ragione a quello che ci sta succedendo, ma di sicuro possiamo attendere e vivere questo tempo come un’opportunità. Dobbiamo inventarci un altro modo per essere educatori che sia al passo con questo tempo. E allora: “Qual è il nostro tempo?”

Il nostro è un tempo in cui siamo chiamati o richiamati a riscoprire la nostra vocazione al servizio educativo. Questo tempo sembra che ci impedisca di fare A.C. ma è proprio questo tempo, questo contesto stesso che ci chiede ancora di più di essere e di fare A.C.

In questo tempo siamo e dobbiamo essere distanziati, ma questo non ci impedisce e non può impedirci di essere prossimi. Serve la creatività per raggiungere la prossimità.

Questo è un tempo d’incertezza e precarietà, difficoltà, è un tempo di crescita, un tempo in cui possiamo e dobbiamo essere migliori e rinnovati. E’ tempo di vivere la chiesa in uscita, di rivivere la celebrazione con il tesoro prezioso della Fede, perché abbiamo già provato il dolore della distanza dall’Eucarestia.

Questo è il tempo in cui il valore del nostro servizio è più che mai autentico perché ogni tempo speso è un tempo donato gratuitamente.

E allora altra domanda: “Come deve essere un educatore A.C. ai tempi del COVID?”

Prendendo come riferimento le 5 W del giornalismo, CHI-COSA-COME-QUANDO-PERCHE’ un educatore ai tempi del COVID deve essere:

  • CHI: un giovane o adulto, cristiano, aderente che con audacia, coraggio e creatività decide di donarsi ….a fondo perduto;
  • COSA: non può rassegnarsi all’idea di non fare nulla ma s’impegna a trovare nuove idee;
  • COME: è una sfida, facciamolo senza perdere di vista l’identità associativa che da più di 150 anni ci caratterizza, stravolgiamo le guide lasciando il contenuto e mettendo in pratica la nostra creatività;
  • QUANDO: sempre, ma utilizzando le risorse che la tecnologia ci mette a disposizione;
  • PERCHE’: ogni educatore ha un suo perché ma quello che ci lega tutti è l’urgenza di aiutare i bambini/ragazzi/giovani/adulti/adultissimi a non rilegare la Fede tra quelle cose che in questo tempo non si possono fare.

Non ci possiamo permettere di sotterrare le nostre idee, la nostra creatività come ha fatto il servo della parabola dei talenti (Mt. 25, 14-30) ma li dobbiamo fare fruttare rispettando le regole che l’attuale pandemia ci ha imposto; non possiamo privare i nostri ragazzi con l’incontro con Gesù, il Signore ci chiede di investire.

Domanda finale: “Quest’anno servo anch’io?” Risposta: sì, quest’anno servo a fare qualcosa che sia diverso da quello che ho fatto negli anni scorsi ma sempre “vicino” ai ragazzi.

In conclusione la presidente dell’A.C. diocesana Enza LUPPINO, condividendo le preoccupazioni di ognuno, ha esortato tutti gli educatori a mettere in atto i talenti che ci sono stati donati mettendoli a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie. La responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO ha ringraziato tutti per la partecipazione a questo nuovo modo di fare formazione ribadendo che malgrado tutto ci siamo, nonostante tutto ci proviamo, consapevoli che Dio vuole che noi ci siamo.

“E’ bene non fare del male ma è male non fare del bene. Va il Signore non ti lascerà solo”

(Papa Francesco Anno Missionario 1/10/2019)

Mazara del Vallo lì, 16 novembre 2020