Bando per il concorso di idee per la realizzazione del logo dei Punti d’Incontro MSAC di Marsala e Salemi-Partanna

logo MSAC Mazara

L’Azione Cattolica diocesana promuove il Bando per il concorso di idee per la realizzazione del logo dei Punti d’Incontro di Marsala e Salemi-Partanna del Movimento Studenti di Azione Cattolica.

Il concorso è aperto a tutti gli studenti degli Istituti Superiori della Diocesi di Mazara del Vallo: i due vincitori verranno premiati con la partecipazione alla VI edizione della Scuola nazionale di Formazione per Studenti (SFS), dal titolo “Siamo PRESENTE! – La scuola che educa alla partecipazione”, organizzata dal MSAC, che si terrà a Montesilvano (Pe) dall’11 al 13 marzo 2016.

In allegato il testo del bando, contenente anche il modello di domanda per la partecipazione; la scadenza per la presentazione delle proposte grafiche è il 18 febbraio 2016.

bando

Una legge da riscrivere

Pubblichiamo di seguito la nota della Presidenza Nazionale riguardo alla proposta di legge sulle unioni civili, attualmente all’esame del Parlamento.

 

Le questioni al centro del Disegno di legge sulle Unioni civili sono di grandissima importanza. E sono questioni di una delicatezza estrema, perché coinvolgono direttamente gli aspetti più fondanti e decisivi dell’umano, le sue aspirazioni più profonde: il bisogno di amare e di essere amati, il desiderio di vedere riconosciuta la propria identità e la propria capacità di intessere relazioni profonde, l’aspirazione ad avere dei figli. Dimensioni dell’umano che chiedono, innanzitutto, di essere trattate con cura, prudenza, rispetto, non solo nelle cose che si dicono, ma anche nei toni, nelle parole e nei gesti con cui ci si esprime.

È questo l’atteggiamento che chiediamo di mantenere a chi agisce in campo politico, è questo l’atteggiamento che vogliamo concorrere a costruire nel Paese. La nostra associazione è grande, abitata da sensibilità differenti, che possono legittimamente portare a modi diversi di agire per promuovere i valori che ci accomunano e in cui tutti crediamo saldamente. Ci sembra che questo sia un bene. Ma ciò non ci esime dalla responsabilità di avere ed esprimere un’opinione sulla legge in discussione. Come ogni legge, infatti, anche questa non riguarda solo qualcuno, alcuni individui: riguarda tutta la società, quello che essa vuole essere. Il suo presente e il suo futuro, il bene di ciascuno e di tutti.

Una legge per regolare le convivenze omosessuali e garantire a esse un riconoscimento da parte dello Stato va fatta. L’ha detto la Corte Costituzionale, ma lo dice soprattutto la necessità di dare una risposta a chi attende da tempo che lo Stato regolamenti in modo specifico diritti e doveri connessi a questo tipo di relazione affettiva, evitando di lasciare campo libero a decisioni creative del potere giudiziario, con il rischio di forzare sempre più spesso, e a volte in maniera disinvolta, i confini di una sana divisione dei poteri.

Tuttavia la legge, così com’è stata proposta in Parlamento, non ci piace. Non la condividiamo. Innanzitutto perché è piena di rimandi al diritto matrimoniale: in questo modo, le unioni civili finiscono per essere assimilate nei fatti al matrimonio, malgrado a parole il Disegno di legge dica una cosa diversa quando afferma che si tratta di “una specifica formazione sociale”. Un’ambiguità che nasce, evidentemente, dalla necessità di raggiungere un compromesso tra idee, culture, sensibilità e interessi differenti. Cosa che in democrazia può rivelarsi necessaria, lo sappiamo. Ma siamo anche convinti che non si dovrebbero fare leggi poco chiare, soprattutto su temi così importanti e delicati: si dovrebbe, al contrario, fare di tutto per non generare equivoci, avendo il coraggio e la saggezza di cercare un possibile punto alto di sintesi tra le diverse spinte e aspettative, più che un loro semplice giustapporsi. Questa è una legge che meriterebbe di essere fatta oggetto di uno sforzo maggiore di ponderatezza, precisione ed equilibrio. Auspichiamo davvero con forza che il Parlamento si dia il tempo e le modalità necessarie per farlo, con il necessario sforzo di ascolto delle istanze del Paese.

C’è un’altra importante ragione per cui questa legge non ci piace, ed è ben nota: l’idea di introdurre la stepchild adoption. Perché siamo convinti che anche questa legge, come ogni legge, deve proteggere innanzitutto i soggetti più deboli, più indifesi, più esposti ai rischi che possono nascere dall’intervenire su una materia così delicata. E questi soggetti sono i figli, i piccoli. Invece, ci sembra che la proposta avanzata sia pensata innanzitutto non per garantire i diritti dei figli, quanto piuttosto per permettere di soddisfare l’aspirazione di genitorialità degli adulti, trasformando così un desiderio in un diritto. Ma questo è un campo in cui non ci può essere spazio per interessi di parte.

Questa legge, poi, non ci piace per un altro motivo. Non ci piace per il modo con cui è stata strumentalizzata, facendola diventare oggetto di battaglie e compensazioni tra correnti e raggruppamenti partitici, secondo logiche e trattative che ben poco hanno a che fare con una materia così decisiva e delicata. Fa molta tristezza vedere una legge così importante ridotta, da una parte e dall’altra, a merce di scambio in vista di appuntamenti elettorali, o di chissà quali altre manovre. Vederla trattata come collante per tenere insieme o raccogliere i cocci di un’alleanza. È sconcertante vedere una legge così delicata ridotta a stendardo ideologico, da piantare nel campo del nemico o da strappare agli avversari, per poterla esibire a mo’ di trofeo sui propri spalti, come in uno stadio di calcio, tra opposte tifoserie. Una legge come questa, una discussione come questa, deve essere sottratta sia al piano della polemica ideologica sia a quello della piccola lotta di bottega, per essere affrontata sul piano della ricerca autentica, sincera e aperta di possibili punti di incontro tra idee, interessi, visioni dell’uomo e del mondo differenti.

Quello che ci sentiamo di chiedere ai nostri Rappresentanti, al nostro Parlamento, è di avere un sussulto di coraggio, di saggezza, di senso del bene comune. Di tornare a discutere, confrontarsi, senza pregiudizi e senza secondi fini, per trovare una soluzione legislativa che davvero sappia interpretare il sentire profondo degli italiani e ne sappia trarre un punto alto di sintesi. Per il bene di tutti, per il bene di ciascuno.

Roma, 16-17 gennaio 2016

Celebrato il Congresso Diocesano MSAC

Sabato scorso, 09 gennaio 2016, a Mazara del Vallo, presso i locali della Fondazione San Vito ONLUS, è stato celebrato il Congresso Diocesano del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC), dal titolo “Adesso tocca a noi!”, aperto a tutti i giovani che frequentano gli istituti scolastici superiori siti nel territorio della Diocesi di Mazara del Vallo.

I lavori del Congresso sono stati introdotti da un momento di preghiera celebrato dal Vescovo Mons. Domenico Mogavero, il quale ha voluto manifestare in maniera forte ed inequivocabile il suo sostegno e le attese nei confronti del MSAC, definito come “lievito” e “sale” delle comunità scolastiche.

Il Vescovo Mons. Mogavero durante il momento di preghiera iniziale

Il Vescovo Mons. Mogavero durante il momento di preghiera iniziale

 

Quindi l’intervento di Silvia Argirò, Incaricata Diocesana uscente per la formazione del MSAC, seguito dai saluti di Gioele Anni e Marianna Occhipinti, rispettivamente Segretario Nazionale e Incaricata Regionale per la Sicilia del Movimento Studenti.

I partecipanti si sono poi divisi in due gruppi di lavoro per discutere la bozza di documento congressuale, che è stata poi approvata in assemblea, dopo la discussione degli emendamenti proposti.

Infine si è svolto il momento democratico dell’elezione dei due nuovi segretari diocesani, che coordineranno il MSAC fino alla prossima scadenza congressuale, fissata per gennaio 2017.

Sono risultate elette Silvia Argirò, della parrocchia della Madonna del Paradiso di Mazara, frequentante il Liceo della Scienze Umane “Pascasino” di Marsala, e Rachele Zummo, della parrocchia Chiesa Madre di Gibellina, frequentante l’Istituto di Istruzione Superiore “D’Aguirre-Alighieri” di Salemi.

Il Presidente Diocesano Francesco Crinelli insieme al Segretario Nazionale Gioele Anni

Il Presidente Diocesano Francesco Crinelli insieme al Segretario Nazionale Gioele Anni

La prima iniziativa che vedrà coinvolto il Movimento Studenti dopo il Congresso sarà la partnership con il Liceo della Scienze Umane “Pascasino” di Marsala nell’ambito del progetto “I care, I love, I share”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Visita del Presidente Nazionale, Prof. Matteo Truffelli

Carissimi,
in un periodo dell’anno da sempre dedicato all’adesione, momento fondamentale della vita associativa, nel quale il nostro “sì” all’Azione Cattolica si traduce in servizio per le nostre comunità e per la Chiesa, vi raggiungiamo per ricordarvi un importante appuntamento.

matteo-truffelliIl 12 Dicembre, infatti, sarà a Mazara del Vallo il Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica, Prof. Matteo Truffelli, che trascorrerà con noi una giornata molto intensa, caratterizzata dalla partecipazione piena alla vita associativa e a quella diocesana.

Come infatti certamente già saprete, nella stessa giornata avrà luogo la celebrazione di apertura dell’Anno Giubilare in Cattedrale, presieduta dal Vescovo; per tale motivo tutte le attività e le Locandinacelebrazioni parrocchiali saranno sospese, in modo da consentire a tutti quanti di partecipare all’evento di Mazara.

Ci auguriamo che quanti più soci possibile riescano ad approfittare di questa fortunata coincidenza dettata dal calendario per vivere con pieno coinvolgimento entrambi i momenti.

Per favorire gli spostamenti e per conciliare gli orari al meglio, la sede scelta per l’incontro con il Presidente è il Seminario Vescovile. Vi chiediamo, quindi, di fare da tramite nei confronti di tutti i soci e i simpatizzanti, nonché di sensibilizzare amici e conoscenti al fine di favorire la massima partecipazione.

Augurandoci di incontrarvi presto, vi salutiamo con un fraterno abbraccio.

Francesco Crinelli  (Presidente Diocesano)

don Giuseppe Biondo (Assistente Diocesano Unitario)

 

Programma della giornata

Ore 12.00 Incontro del Presidente con il Consiglio Diocesano, i Presidenti e gli Assistenti Parrocchiali

Seminario Vescovile, Sala della Croce (ingresso da Piazza della Repubblica n. 16)

Ore 13.15 Pranzo

Ore 15.00 Incontro del Presidente con tutta l’Associazione

Aula Magna del Seminario Vescovile (ingresso da Via SS. Salvatore n. 2)

Ore 17.00 Inizio Celebrazione Diocesana Apertura Anno Giubilare

Piazza S. Michele

Ore 18.00 Celebrazione Eucaristica

Cattedrale

 

Note tecniche

Il pranzo è aperto ai partecipanti dell’incontro della mattina e a chiunque volesse trascorrere un momento di fraternità con il Presidente Nazionale e il Consiglio Diocesano.

Per ciascun partecipante al pranzo è richiesta una quota orientativa di € 20,00. È prevista una quota ridotta per i bambini.

Per favorire l’organizzazione del ristorante, le adesioni per il pranzo dovranno essere comunicate tassativamente entro mercoledì 09 dicembre ad Angelina (349-5302590 oppure favange@libero.it) o Francesco (349-5641694 oppure francesco.crinelli@libero.it). Eventuali adesioni giunte successivamente non potranno essere accettate, mentre sono ammesse le sostituzioni di partecipanti. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai contatti sopra indicati.