PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA: CAMPO EDUCATORI 2021 – “Fissi su di Lui….a tutto campo”

Si è svolto sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021 il Campo Educatori dei membri dell’Azione Cattolica Italiana della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo (TP).

L’evento, organizzato dal Consiglio A.C. Parrocchiale si è svolto presso la Casa di Spiritualità – Oasi Bartolomea Capitanio di Rampinzeri Santa Ninfa (TP).

Nei due giorni gli educatori sono stati partecipi di due momenti educativi: uno riguardante l’organizzazione dei settori e dei gruppi dell’Azione Cattolica Parrocchiale con un particolare riguardo allo sguardo dell’educatore, “Fisso su di Lui …uno sguardo a tutto campo”, verso i ragazzi che ci vengono affidati; l’altro è stato dedicato alla formazione spirituale dei singoli partecipanti.

Durante il Campo è’ stato presentato dai responsabili di settore il cammino formativo per il prossimo anno associativo 2021-22 che si accinge a partire:

ADULTI: il testo “Questione di sguardi” propone un itinerario formativo e missionario a “misura di adulti”, adatto per le diverse età e condizioni di vita e si propone di aiutare a formare laici che sappiano vivere, in modo autentico e originale, la propria esperienza cristiana nella vita quotidiana, dentro una storia e un’umanità che coinvolgono.

GIOVANI/ISSIMI: il testo “Non ve ne accorgete?” per i giovani propone di vivere l’età attuale da profeti, provando a riformare la realtà – cioè dandone una nuova forma – a partire dalle piccole cose e provando così a vedere, udire e percepire la presenza fiduciosa di Cristo nel mondo che ci circonda; “Punto di (non) ritorno” per i giovanissimi vuole essere lampada e zaino, luce e strumento. Siamo consapevoli, infatti, che è il ritorno il percorso più difficile, sicuramente più faticoso dell’andata. È il cammino che è ancora da vivere e che acquista senso se è condiviso, se è orientato alla speranza, se non si procede a tentoni ma che sia un ritorno “colorato”, che trovi la forza di essere rilancio e riscoperta di se stessi.

RAGAZZI: nell’anno in cui il cammino A.C.R. accompagna i bambini e i ragazzi a scoprire il mistero di Gesù Cristo e in esso il desiderio di originalità e unicità, entriamo insieme nella sartoria, il luogo fisico in cui si realizzano abiti, ma anche e soprattutto un laboratorio artigianale, dove si esprime l’arte del creare e dove si può sentire esclamare quello che è il nuovo slogan: “Su misura per te!”. Nella ciclicità delle categorie il 2021-2022 è proprio l’anno della novità e i bambini e ragazzi sono accompagnati dal Vangelo di Luca a mantenere lo sguardo fisso su Gesù. Il Dio rivelato da Gesù Cristo veste i panni dell’umanità e la riconduce alla sua forma più autentica: Gesù è il maestro che si riveste di regalità per indossare il grembiule del servizio (cfr. Gv 13,4).

Nella giornata di domenica gli educatori hanno partecipato all’Assemblea Ordinaria di inizio anno associativo dove si sono messe in itinere iniziative, proposte, progetti da realizzare nel corso del nuovo anno associativo. Il campo si è concluso con la partecipazione alla celebrazione Eucaristica officiata dall’Assistente Spirituale dell’associazione Don Giuseppe LUPO.

Ad accompagnare gli Educatori in questo percorso di formazione e a seguirli per l’intero anno è stato il brano biblico Lc. 4, 14-21 “Fissi su di Lui” e gli orientamenti pastorali dopo la pandemia “Il deserto fiorirà”.

«Se troviamo di nuovo il coraggio e l’umiltà di dire ad alta voce che il tempo della crisi è un tempo dello Spirito, allora, anche davanti all’esperienza del buio, della debolezza, della fragilità, delle contraddizioni, dello smarrimento, non ci sentiremo più schiacciati, ma conserveremo costantemente un’intima fiducia che le cose stanno per assumere una nuova forma scaturita esclusivamente dall’esperienza di una Grazia nascosta nel buio»

(Papa Francesco, Discorso alla Curia Romana, 21 dicembre 2020, n. 6).

Buon Cammino

Mazara del Vallo, lì 18 ottobre 2021

L’addetto stampa AC parrocchiale

Alberto ALAGNA

UNITA’ PASTORALE CAMPOBELLO DI MAZARA – Mini campo estivo A.C.R.

I bambini del primo anno di catechismo del percorso ACR hanno partecipato alla prima giornata del mini-campo estivo dal titolo: Notizia eccezionale! Con Giona, dalla fuga al coraggio, organizzato presso la grotta di “Maria Regina” a Tre Fontane.

Giona, il profeta che inizialmente si oppone alla missione affidatagli da Dio, ha accompagnato i bambini in questa giornata.

Il libro di Giona è un racconto didattico, è una parabola: la vicenda del profeta, infatti, è la storia del popolo di Israele. Il libro è pervaso da un tono ironico e fa emergere l’universalità dell’amore e della misericordia di Dio. Attraverso il dialogo, le attività e i giochi i bambini hanno scoperto che la Parola di Dio non condanna e non mira tanto alla punizione, quanto alla conversione.
I bambini hanno scoperto che Dio non si stanca mai di chiamarci e di salvarci.

Nell’anno della sequela i ragazzi sono proprio chiamati alla conversione, al Vangelo della vita, attraverso scelte concrete da attuare nella vita quotidiana.

I bambini hanno riconosciuto che nella vita occorre affidarsi al Signore perché la sua Misericordia accarezza e trasforma il cuore e ci aiuta a vivere il cammino di discepoli-missionari nella propria quotidianità, tempo e luogo in cui Dio si fa presente e vicino.

Le educatrici che hanno collaborato e sono state presenti sono quelle del primo e del secondo anno del percorso comunione: Rossella Leone, Enza Lupo, Anna Trento, Antonella Perricone, Angela Cartafalsa, Angelica Spezia, Maria Luppino, Elisa Bono, Enza Accardi, Patrizia Accardo e Enza Luppino.

Un ringraziamento particolare va a don Nicola Patti (arciprete di Campobello di Mazara e assistente diocesano di ACR) per il sostegno e il coordinamento e a suor Erina per l’accoglienza e la disponibilità.

La presidente diocesana Enza Luppino

TRE FONTANE, 3 LUGLIO 2021

PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA – A.C.R. chiusura anno 2020-21

A.C.R. – “Ultima notizia, in cammino verso Dante” – Incontro di chiusura anno 2020-21

            Si è svolto sabato 29 maggio u.s. l’ultimo incontro dei Ragazzi dell’Azione Cattolica della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù Mazara del Vallo per l’anno associativo 2020-2021.

     All’incontro hanno partecipato, rispettando le regole imposte dall’emergenza sanitaria, i ragazzi dei vari gruppi A.C.R., il gruppo Giovani e naturalmente gli educatori adulti.

     Dopo essere stati radunati all’interno del cortile parrocchiale i ragazzi sono stati intrattenuti dai Giovani che hanno rappresentato in chiave comica alcuni canti della Divina Commedia. Successivamente i ragazzi accompagnati dai propri educatori si sono incamminati verso la via Dante Alighieri, nel quartiere Santa Maria di Gesù – Fiume Mazaro, per andare ad ammirare il Murale realizzato, dall’artista Fabio Ferrara in arte HIRA, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante ALIGHIERI il Sommo Poeta considerato il “padre della lingua italiana”.

<<Anche quest’anno siamo giunti alla fine del nostro percorso associativo, – ha detto la Responsabile A.C.R. Graziella FILANCIA rivolgendosi ai ragazzi – è stato un anno difficile e particolare ma, con l’aiuto di Gesù, abbiamo portato a conclusione molti progetti e, anche se con non poche problematiche, ci siamo incontrati sia in modalità a distanza che in presenza. Con oggi chiudiamo le attività, vi auguro una buona estate e vi ricordò che Gesù non va in vacanza, le porte del suo cuore sono sempre aperte. Ringrazio tutti voi, le vostre famiglie e i vostri educatori perché grazie al vostro supporto, alla vostra disponibilità e alla vostra collaborazione abbiamo potuto realizzare cose meravigliose. Il Signore vi benedica sempre.>>

     L’incontro si è concluso in chiesa con la partecipazione alla Celebrazione Eucaristica officiata da Don Giuseppe Lupo.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai all’A.C.R. ……e la dritta via ho trovato”

Mazara del Vallo, lì 30 maggio 2021

 L’addetto stampa AC parrocchiale

Alberto ALAGNA

AZIONE CATTOLICA ITALIANA – “Nomina Presidente Nazionale – Triennio 2021-24”

“Nomina Presidente Nazionale – Triennio 2021-24”

Il prof. Giuseppe NOTARSTEFANO 51 anni è il nuovo Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.

Originario di Canitattì, Agrigento, dove ha incontrato l’AC attraverso la frequenza del gruppo A.C.R. sin dalla prima media e poi come educatore parrocchiale e membro dell’équipe diocesana dell’A.C.R.-

L’esperienza associativa, e in particolare il servizio educativo e l’impegno sociale, hanno accompagnato e forgiato le diverse fasi della sua vita: è stato responsabile diocesano dell’A.C.R. nella diocesi di Agrigento; poi, dal 1999 al 2005, responsabile nazionale dell’A.C.R., componente del centro studi di A.C., membro del laboratorio nazionale della formazione, membro del consiglio scientifico dell’istituto Vittorio Bachelet, consigliere nazionale per il Settore Adulti e dal 2014 sino al prossimo giugno vicepresidente nazionale per il Settore Adulti.

Dal 2009 al 2019 è stato direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro dell’arcidiocesi di Palermo, tutor del Progetto Policoro e membro del consiglio pastorale diocesano. Collabora attualmente come esperto all’ufficio nazionale PSL e dal 2016 è componente del Comitato scientifico organizzativo delle Settimane Sociali dei cattolici italiani.

Dopo la maturità classica si trasferisce a Milano, dove si laurea in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale “Luigi Bocconi”; dopo una breve esperienza lavorativa presso un istituto finanziario, riprende gli studi universitari conseguendo il dottorato in Statistica Applicata presso l’Università degli studi di Palermo. Tra il 1999 e il 2001 vince una borsa di studio presso la Direzione generale del Tesoro, di cui era allora responsabile Mario Draghi.

È ricercatore strutturato di Statistica economica dal 2001 e ha insegnato in vari corsi nelle università di Palermo, di Deusto (Bilbao), del Buon Consiglio di Tirana, dell’Università Salesiana Auxilium e della School of Government della LUISS. Dal 2018 si trasferisce alla LUMSA, afferendo al dipartimento di Giurisprudenza di Palermo; è anche nominato dal Magnifico Rettore, Francesco Bonini, componente del Nucleo di valutazione dello stesso Ateneo. Collabora a numerose società scientifiche, tra le quali la Società Italiana di Economia Demografia e Statistica, del cui Consiglio direttivo fa parte. È membro della redazione di Aggiornamenti Sociali, di La Società, di Esperienze Sociali e di Dialoghi.

È autore di numerose pubblicazioni sui temi delle economie regionali, dell’impatto economico locale del turismo, dei metodi di valutazione delle politiche pubbliche, delle misure statistiche del benessere e della qualità della vita e dell’impatto dell’economia sociale. Tra le pubblicazioni recenti va annoverata la curatela dell’annuario 2019 di Antropologica “Ecologia integrale? Etica, economia e politica in dialogo”, che contiene un saggio scritto in collaborazione con Enrico Giovannini “L’economia come cura e custodia”. Ha collaborato come coautore alla stesura del manuale “Politiche pubbliche. Analisi e valutazione” di Antonio La Spina, edito dal Mulino nel 2020.

Ha promosso sin dal 2009 la costituzione di un network siciliano di Economia Civile in collaborazione con la Scuola di Economia Civile e la supervisione di Stefano Zamagni, promuovendo numerose attività di formazione, ricerca e animazione culturale con le scuole e le università siciliane. È componente del Consiglio direttivo dell’Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe” di Palermo, con cui collabora dal 2004, è membro dell’Osservatorio Mezzogiorno di Eurispes, del comitato scientifico di “Fa’ la cosa giusta – Sicilia” e vicepresidente dell’associazione Vivisano Onlus.

Giuseppe NOTARSTEFANO è stato nominato, per il triennio 2021-2024, dal Consiglio permanente della C.E.I. – Conferenza Episcopale Italiana, che lo ha scelto all’interno della terna di nomi che il Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana ha indicato dopo la conclusione della XVII Assemblea nazionale dell’Associazione.

«In Azione cattolica – sono le prime parole del nuovo presidente – tutti abbiamo imparato ad amare senza riserve e a servire senza guardare l’orologio, perché amare e servire sono i verbi che coniugano la gioia del Vangelo come ci ha detto Vittorio Bachelet, modello luminoso per tante generazioni di aderenti e responsabili associativi. Credo in un’A.C. che sia seme di rinnovamento civile, capace di promuovere il bene comune»

Nel ringraziare il Presidente uscente Matteo TRUFFELLI per il servizio svolto in questi anni nella grande famiglia di Azione Cattolica, l’A.C. diocesi di Mazara del Vallo è grata alla C.E.I. per la nomina di Giuseppe NOTARSTEFANO quale nuovo Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Con orgoglio e con gioia porgiamo a Giuseppe i nostri auguri perché siamo sicuri che è un grande dono per tutta l’associazione.

<<Buon cammino Giuseppe noi ti sosterremo con il nostro affetto e con le nostre preghiere>>.

Mazara del Vallo, lì 29 Maggio 2021

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA

INCONTRO DI FORMAZIONE SETTORE ADULTI – Io sono l’altro: di te mi prendo cura “Va e anche tu fa lo stesso”

“IO SONO L’ALTRO: DI TE MI PRENDO CURA”

Si è svolto domenica 28 febbraio u.s. alle ore 16.00, in diretta sulla pagina Facebook e canale You Tube dell’Azione Cattolica della Diocesi di Mazara del Vallo, l’incontro di Formazione del Settore Adulti.

L’incontro organizzato dai Vicepresidenti Alberto ALAGNA e Maria CARACCI è scaturito dalla necessità di raggiungere in qualche modo tutte quelle persone che per via della pandemia Covid-19 si trovano isolati in casa in situazione di solitudine e sofferenza per mancanza di relazioni umane. Per fare ciò siamo stati spronati dall’enciclica “Fratelli Tutti” di papa Francesco che al n. 198 cita queste parole: AVVICINARSI, ESPRIMERSI, ASCOLTARSI, GUARDARSI, CONOSCERSI, PROVARE A COMPRENDERSI, CERCARE PUNTI DI CONTATTO, tutto questo si riassume nel verbo “DIALOGARE”.

L’evento è iniziato con i saluti della Presidente Diocesana Enza LUPPINO che ha detto:

<<Questo pomeriggio ci troviamo insieme per vivere un momento di condivisione e formazione per ascoltare e meditare insieme parole di Cura: Cura per noi stessi e per gli altri cioè tutti coloro che incontriamo nel nostro cammino.

Il filosofo Heidegger sostiene che gli esseri umani sono ciò che vanno facendo. Allora si può dire che il modo di fare la cura rivela il modo di essere di una persona. Noi stessi siamo oggi quello che siamo o possiamo essere, grazie alle attenzioni e alla cura che gli altri hanno dato a noi. Qualsiasi gesto fatto con amore è un atteggiamento di bene e le persone che lo ricevono diventano migliori. Chi riesce a realizzare una buona cura nella logica della gratuità è capace di un profondo rispetto dell’altro e di una grande generosità.

Concludendo questo incontro mi piace pensare che quanto detto sicuramente tocca ogni uomo ma deve toccare e far riflettere maggiormente noi cristiani che in funzione della nostra fede siamo chiamati ad avere cura dell’altro, superando i pregiudizi, gli interessi personali, le barriere

Siamo chiamati ad avere uno sguardo diverso sul mondo e sull’uomo, siamo chiamati non ad essere semplici comparse ma ad essere protagonisti, portando, nella nostra quotidianità fatta di fragilità, la gioia di viverle insieme, trasformando i limiti in forza, opportunità, comprensione, perdono, misericordia, cammino, libertà.

Trasformare tutto ciò che fragilità in dono aiutandoci a vicenda a spalancare la porta del nostro cuore, affinché l’altro possa entrare così come è, sentendosi Sop-portato e SUP-portato, perché accolto come dono.

La cura dell’altro non è semplicemente altruismo, cioè far del bene all’altro, ma aver cura anche della fragilità che sento dentro di me e che ho anche io. Una cura del mio Essere per prendermi cura degli altri. Conoscere e curare se stessi per trasformare il nostro agire verso gli altri superando l’individualismo e la chiusura.  Una cura che si riflette anche nella vita pubblica attraverso una politica con la P maiuscola, che sia equa per tutti, dove nessuno venga lasciato indietro, solo o emarginato>>.

Un dialogo di cura che abbiamo condiviso con alcuni ospiti che ci hanno condotto in una riflessione spirituale, sociale e politica del prendersi cura dell’altro. A moderare l’incontro è stato il caro amico Gino GANDOLFO Vice Presidente del Settore Adulti della Delegazione Regionale. Nella sua introduzione all’enciclica “Fratelli Tutti” Gino ha voluto ricordare i 28 dipinti di Giotto che si trovano nella Basilica di Assisi e che in realtà dovevano essere 29. L’ultima doveva essere quella della rappresentazione di S. Francesco che abbracciava il lebbroso ma la borghesia di allora per non dare brutta immagine alla città di Assisi non ha permesso la realizzazione. <<L’enciclica di papa Francesco rappresenta quel dipinto mai realizzato allora – dice Gino – un dipinto venuto a mancare in tutti questi anni all’intera umanità, il gesto di S. Francesco che abbraccia gli scartati della società. Ed è per questo che noi oggi come associazione, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria, non dobbiamo dimenticare che ci sono sempre ai margini della strada delle persone scartate e invisibili alla società e ci viene chiesto di aprire bene gli occhi di fermarci e prenderci cura di loro>>.

Il momento di spiritualità e’ stato condotto da Don Davide CHIRCO, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni che ha commentato il cap. II dell’enciclica e la parabola del Buon Samaritano:

<<La parabola del Buon Samaritano è l’icona biblica della Fratelli Tutti. Una parabola che si può leggere da due punti di vista: dalla parte del Samaritano e dalla parte dell’uomo percosso. Entrambe figure di Cristo, entrambi sono “prossimi” all’altro. Cosa devo fare per essere prossimo e guadagnarmi la vita eterna? Chiede un dottore della legge a Gesù. A volte pensiamo che la vita esterna la possiamo comprare con le nostre buone azioni. Forse la domanda doveva essere: “Chi devo essere, chi voglio essere” una domanda impostata sulla persona sulle relazioni e non sulle cose da fare. Una domanda fondata sull’amore che è un atto di volontà libero; il Vangelo non ci impone di amare ci dice che l’amore non è un’imposizione ma è la vocazione stessa dell’essere umano, è grammatica del tuo essere, è vita della tua stessa anima. E allora “Chi è il mio prossimo”. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito all’incuranza del prossimo da parti di chi guarda dall’alto verso il basso e non dal basso verso l’alto. Il prossimo è chi ha compassione del fratello. Come dice ancora papa Francesco dobbiamo diventare, noi cristiani, nel nostro intimo una comunità che fa della fragilità altrui un tesoro, costruttori di comunità facendo propria la fragilità dell’altro senza aver paura perché la fragilità è punto di partenza per costruire una comunità di fratelli vista come un trampolino di lancio, un’occasione, un’opportunità per ricomprenderci e ricomprendere il nostro essere chiesa. Dobbiamo cercare di essere costruttori di comunità con il “noi” e non con il “io”. Il Buon Samaritano per concretizzare il suo gesto si serve di altri fratelli, vedi l’albergatore, la malattia che oggi soffre la nostra società è quella dello scarto, dallo scarto alimentare ed ambientale siamo arrivati allo scarto umano, lo scarto del fratello, dell’uomo considerato inutile: lo scarto dell’anziano, del migrante, del disabile. Ma la pandemia ci ha fatto capire che come ha detto papa Francesco lo scorso 27 Marzo 2020 in piazza S. Pietro deserta “Nessuno si salva da solo” tutti abbiamo bisogno dell’altro e Dio ci salva tutti insieme come comunità. Il Buon Samaritano ci insegna che il fratello che abbiamo accanto è presenza di Cristo e questa presenza ci interpella ogni giorno>>.

La testimonianza sociale (FT cap. III) e’ stata della Prof.ssa Enza GUCCIARDO, già Presidente Nazionale dell’Ass. Fede e Luce Onlus e Coordinatrice di Comunità:

<<Chi è prossimo a me? È la domanda che possiamo farci sollecitati dall’inizio del terzo capitolo di Fratelli Tutti che cita: non si giunge alle proprie verità se non con l’incontro con l’altro”. E ancora: nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare”. La relazione con le persone con fragilità mentale ti permette di accogliere le tue fragilità, di prenderti cura di te stesso, accogliere e fare spazio agli altri. Questo permette di pensare e generare un mondo aperto. Si tratta di ribaltare il punto di vista e considerare che l’incontro con la diversità è il banco di prova per la tua maturità relazionale e quindi per la tua salvezza>>.

La politica (FT cap. V) ha un ruolo predominante sulle decisioni degli uomini e a parlarne è stato l’Ing. Francesco CRINELLI, già Presidente Diocesano AC e attuale Consigliere Comunale al Comune di Partanna:

<<Di te mi prendo cura non significa “ti accontento”, ma “scelgo il meglio di te”. Ma chi è l’oggetto della cura? Papa Francesco ci riporta all’immagine del popolo, quindi la politica potrebbe essere definita come l’arte di prendersi cura del popolo. La politica è “questione di cuore” (cit. Don Bosco), perché nel concetto di popolo c’è sentimento comune, apertura generosa, identità matura che sa capire quando e come cambiare. Allora c’è bisogno di una Nuova Politica Integrale basata su alcune parole chiave:

  • Diritti, lotta contro le discriminazioni e l’odio;
  • Cura del Creato, ecologia integrale secondo il Magistero di papa Francesco;
  • Legalità, non c’è spazio per illegalità né per il sospetto;
  • Giustizia, la giustizia è verità, serve uguaglianza sociale;
  • Solidarietà, intesa come carità sociale, asimmetrica per definizione, con l’attenzione per chi ha meno>>.

L’incontro di formazione si è concluso con i saluti della Vice Presidente del Settore Adulti Maria CARACCI: <<Con l’enciclica “Fratelli Tutti” papa Francesco sveglia le coscienze e mette di fronte alla responsabilità sociale ed individuale, per non lasciare indietro nessuno…perché l’altro sono io. L’Azione Cattolica da sempre ha per carisma andare incontro alle persone bisognose di cure e amore, quell’Amore che testimonia l’incontro con Gesù. Oggi, farsi prossimo dell’altro ci interpella tutti…la luce del Signore ci illumini nel nostro cammino e renda il nostro sguardo attento ai fratelli che ci pone accanto prendendocene cura, come ha fatto il Buon Samaritano>>.

 

Grazie a tutti.

“Và e anche tu fa’ lo stesso”

(Gv. 10,37)

Mazara del Vallo, lì 03 Marzo 2021

L’addetto stampa AC Diocesana

Alberto ALAGNA