PARROCCHIA SACRO CUORE IN SANTA MARIA DI GESU’ MAZARA: A.C.R., Segui la notizia. Anno Associativo 2020-21

A.C.R. – “Segui la notizia” – Incontro di apertura anno 2020-21

“Noi non ci fermiamo!”. Iniziano, in modalità a distanza (on-line), le attività dei ragazzi dell’Azione Cattolica della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo (TP). Sabato 28 novembre 2020, inizio Tempo di Avvento, tutti i gruppi hanno iniziato a mettere le mani alla penna, al microfono, alla camera, al pc, per inoltrare la bella notizia del nuovo percorso associativo 2020-21.

“Segui la notizia!” è lo slogan dell’Iniziativa Annuale 2020-2021 che l’ACR ha scelto per accompagnare il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi. In questo anno associativo l’ACR vuole aiutare i bambini e i ragazzi a farsi ultimi, a farsi servitori per testimoniare al mondo una vita in pienezza nel Vangelo, al servizio dell’unica Parola vera che trasforma in bene le vite e per fare da sfondo e cornice a questo percorso entriamo nella redazione di un giornale.

Raggiunti con i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione in questo periodo di distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria COVID-19, i ragazzi ognuno con il proprio gruppo di appartenenza 6-8, 9-11 e 12-14 insieme agli educatori/capi redattori hanno iniziato il percorso formativo e catechistico che li porterà nel ricevere, rispettando le regole imposte dalla Diocesi, nei prossimi giorni per alcuni e nell’anno prossimo per gli altri, i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Durante le settimane di Avvento i ragazzi, pronti per ricevere i sacramenti, sono stati invitati a partecipare, in presenza, alla Santa Messa dove verranno preparati e seguiti da Padre Giuseppe Lupo.

Nell’anno della sequela i bambini e i ragazzi sono chiamati, accompagnati dal brano biblico di riferimento di Marco (Mc 10, 35-45), a riscoprire la vocazione da discepoli-missionari. Ecco allora che seguire Gesù per bambini e ragazzi vuol dire fare scelte concrete tutti i giorni.  Per essere discepoli non bisogna aspettare di diventare grandi in età o in esperienza, non è necessaria una qualifica o corso di formazione, ma ogni bambino e ragazzo è perfetto così com’è.

Papa Francesco ha lanciato un messaggio chiaro ai giornalisti durante la 52ma giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 2018:

“Desidero perciò rivolgere un invito a promuovere un giornalismo di pace, non intendendo con questa espressione un giornalismo “buonista”, che neghi l’esistenza di problemi gravi e assuma toni sdolcinati. (…) Intendo un giornalismo fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle – sono al mondo la maggioranza – che non hanno voce (…)”

<<Un modo nuovo di fare AC e fare giornalismo, una sfida che sicuramente metterà a dura prova gli educatori ma che servirà per una crescita ancora più profonda di tutti i ragazzi, che hanno collaborato con gioia ed entusiasmo, ed adulti compresi che con emozione hanno intrapreso questo nuovo cammino>> ha dichiarato la Responsabile ACR Francesca.

Durante gli incontri è stato dedicato un momento anche alla notizia che attualmente ci tocca molto da vicino, i nostri Marittimi trattenuti in Libia. Tutti speriamo che possano riabbracciare al più presto le proprie famiglie.

E allora sulle parole del Papa vogliamo impegnarci per avviare processi virtuosi.

E tu, sei pronto con il tuo gruppo e tutti i ragazzi dell’ACR a ricercare, scrivere, progettare e pubblicare? Allora non ti resta che equipaggiarti di curiosità e poi… Segui la Notizia!

“In questo tempo di Avvento come comunità credente, nella preghiera chiediamo a Gesù che viene, di aiutarci a riscoprire ed a testimoniare la beatitudine della quotidianità”.

“Servire e dare la propria vita! Gesù ci ama, questa è la notizia da seguire”

Mazara del Vallo, lì 30 novembre 2020

 

L’addetto stampa AC parrocchiale

Alberto ALAGNA

ACR – 1° INCONTRO DI FORMAZIONE EDUCATORI ON-LINE ANNO 2020-21

A.C.R. – INCONTRO DI FORMAZIONE EDUCATORI ON-LINE

“Ripartiamo con coraggio e speranza”

Si è svolto domenica 15 novembre 2020, in modalità a distanza, il 1° Incontro di formazione educatori della diocesi di Mazara del Vallo (TP) per l’anno Associativo 2020-21.

L’evento è stato organizzato dall’equipe A.C.R. diocesana, coordinata dalla Responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO, per sostenere gli educatori parrocchiali in questo momento d’incertezze e preoccupazioni procurate dall’emergenza sanitaria in atto.

L’incontro è iniziato con un momento di preghiera condotto dall’assistente diocesano A.C.R. Don Nicola Patti che invita i vari gruppi parrocchiali a seguire con fantasia ciò che lo Spirito Santo ci ha donato. <<Ognuno di noi ha ricevuto dei talenti e non deve avere paura di metterli in gioco per prendere nuove strade, nuovi percorsi dettati dalla situazione attuale. Sapremo fare frutti, sfruttando il digitale per essere vicini ai ragazzi, senza aver paura di mettere in gioco le nostre vite. >> conclude don Nicola.

Prendendo spunto dal libro Biblico di Qoelet 3,1–11 la formazione, condotta da Chiara SUTERA Responsabile A.C.R. della Parrocchia S. Anna di Marsala nonché membro del gruppo redazionale stesura guide A.C.R. dell’Associazione nazionale, è iniziata con la seguente domanda: “Che tempi stiamo vivendo?”

In questo tempo di sicuro non possiamo trovare una ragione a quello che ci sta succedendo, ma di sicuro possiamo attendere e vivere questo tempo come un’opportunità. Dobbiamo inventarci un altro modo per essere educatori che sia al passo con questo tempo. E allora: “Qual è il nostro tempo?”

Il nostro è un tempo in cui siamo chiamati o richiamati a riscoprire la nostra vocazione al servizio educativo. Questo tempo sembra che ci impedisca di fare A.C. ma è proprio questo tempo, questo contesto stesso che ci chiede ancora di più di essere e di fare A.C.

In questo tempo siamo e dobbiamo essere distanziati, ma questo non ci impedisce e non può impedirci di essere prossimi. Serve la creatività per raggiungere la prossimità.

Questo è un tempo d’incertezza e precarietà, difficoltà, è un tempo di crescita, un tempo in cui possiamo e dobbiamo essere migliori e rinnovati. E’ tempo di vivere la chiesa in uscita, di rivivere la celebrazione con il tesoro prezioso della Fede, perché abbiamo già provato il dolore della distanza dall’Eucarestia.

Questo è il tempo in cui il valore del nostro servizio è più che mai autentico perché ogni tempo speso è un tempo donato gratuitamente.

E allora altra domanda: “Come deve essere un educatore A.C. ai tempi del COVID?”

Prendendo come riferimento le 5 W del giornalismo, CHI-COSA-COME-QUANDO-PERCHE’ un educatore ai tempi del COVID deve essere:

  • CHI: un giovane o adulto, cristiano, aderente che con audacia, coraggio e creatività decide di donarsi ….a fondo perduto;
  • COSA: non può rassegnarsi all’idea di non fare nulla ma s’impegna a trovare nuove idee;
  • COME: è una sfida, facciamolo senza perdere di vista l’identità associativa che da più di 150 anni ci caratterizza, stravolgiamo le guide lasciando il contenuto e mettendo in pratica la nostra creatività;
  • QUANDO: sempre, ma utilizzando le risorse che la tecnologia ci mette a disposizione;
  • PERCHE’: ogni educatore ha un suo perché ma quello che ci lega tutti è l’urgenza di aiutare i bambini/ragazzi/giovani/adulti/adultissimi a non rilegare la Fede tra quelle cose che in questo tempo non si possono fare.

Non ci possiamo permettere di sotterrare le nostre idee, la nostra creatività come ha fatto il servo della parabola dei talenti (Mt. 25, 14-30) ma li dobbiamo fare fruttare rispettando le regole che l’attuale pandemia ci ha imposto; non possiamo privare i nostri ragazzi con l’incontro con Gesù, il Signore ci chiede di investire.

Domanda finale: “Quest’anno servo anch’io?” Risposta: sì, quest’anno servo a fare qualcosa che sia diverso da quello che ho fatto negli anni scorsi ma sempre “vicino” ai ragazzi.

In conclusione la presidente dell’A.C. diocesana Enza LUPPINO, condividendo le preoccupazioni di ognuno, ha esortato tutti gli educatori a mettere in atto i talenti che ci sono stati donati mettendoli a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie. La responsabile A.C.R. diocesana Giacoma FAZIO ha ringraziato tutti per la partecipazione a questo nuovo modo di fare formazione ribadendo che malgrado tutto ci siamo, nonostante tutto ci proviamo, consapevoli che Dio vuole che noi ci siamo.

“E’ bene non fare del male ma è male non fare del bene. Va il Signore non ti lascerà solo”

(Papa Francesco Anno Missionario 1/10/2019)

Mazara del Vallo lì, 16 novembre 2020

PREGHIERA PER IL CREATO 2020

TEMPO DEL CREATO 2020 – “Un ulivo donato alle nuove generazioni”

Si è celebrata sabato 3 ottobre u.s. in Piazza Imam Al Mazarì, meglio conosciuta come piazza Makara, in Mazara del Vallo (TP) la “Preghiera per il Creato 2020”. L’evento è stato organizzato dall’Azione Cattolica Parrocchiale in collaborazione con il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (M.C.M.C.) rappresentato da Alberto ALAGNA quale animatore “Laudato Si” . Accogliendo l’appello di Papa Francesco per una più profonda riflessione sul problema ambientale mondiale, l’evento ha visto partecipi bambini, ragazzi, giovani e adulti del quartiere Makara e Santa Maria di Gesù. Dopo il momento di Preghiera per il Creato officiata da Don Giuseppe Lupo, parroco della Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù, si è passati al gesto simbolico della piantumazione di un alberello d’ ulivo all’interno di una delle 4 aiuole della piazza. Tre ragazzi, in rappresentanza delle tre realtà parrocchiali Azione Cattolica Ragazzi, Ragazzi del Catechismo e Comunità Fede e Luce Mazara, hanno piantato l’alberello d’ulivo che è stato donato alla comunità come segno di vita e augurio per le nuove generazioni.

Augurando a tutti i giovani di guardare al Creato come ad un dono meraviglioso da averne cura e custodirlo a beneficio di tutti con grande rispetto e gratitudine, noi educatori adulti dell’Azione Cattolica dedichiamo questo bel pensiero di Papa Francesco:

 

«Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato […]. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme! […] Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme».

[Papa Francesco, discorso ecumenico a Skopje, ripreso nell’Enciclica Fratelli tutti]

 

In allegato una foto dell’evento.

Mazara del Vallo, li 5 ottobre 2020

L’addetto stampa AC parrocchiale – Animatore “Laudato Si”

Alberto ALAGNA